Primi segni di primavera: semine e trapianti | VIRIDEA
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Primi segni di primavera: semine e trapianti

Primi segni di primavera: semine e trapianti

Il balcone e il giardino sono ancora in veste invernale? E’ il momento di pensare al futuro, preparando semine e trapianti di primule e viole.
L’Italia è un paese straordinario e in ciò ha influito, anche storicamente, il clima. Mentre nelle zone costiere e al Sud in febbraio la primavera avanza rapidamente, al Nord è inverno: ma ciò non è un limite per chi ama la natura e cerca, nei suoi segni piccoli e grandi, un segno di speranza, di forza e di rinnovamento. Semine e trapianti ci consentono di guardare al futuro e, anche, di avere soddisfazioni immediate in balcone e in giardino.
Un po’ di primavera, subito!
Non potete aspettare, avete voglia di vedere fiori e colori e di percepire con chiarezza che la nuova stagione è in arrivo? La ricetta è semplice, basta comporre ciotole e cassette con le piantine fiorite. Primule, viole del pensiero, ellebori e pratoline a fiore doppio possono essere accostate anche a piccole edere ricadenti e mini-conifere per comporre ciotole e cassette, e a piccole bulbose che vengono vendute in vasetto, già fiorite o sul punto di sbocciare: giacinti profumatissimi, narcisi, crochi…
Altre specie che sono in vendita in questo periodo già fiorite perché ottenute in serra (bocche di leone, calendule, campanule…) sono più sensibili al freddo e vanno acquistate e piantate se il clima della zona è ragionevolmente mite, oppure se c’è un posto riparato dal gelo, molto luminoso e molto fresco.
I trapianti del momento
Utilizzate l’arma dell’ottimismo e della fiducia del futuro con i trapianti di arbusti e rampicanti destinati a fiorire dalla tarda primavera in poi. I contenitori dovranno essere dimensionati sullo sviluppo futuro: meglio che siano molto profondi, dotati sul fondo di uno strato drenante (biglie d’argilla coperte con un velo di non-tessuto, per evitare che si mescolino al terriccio). La scelta di un substrato di alta qualità è importante sempre, ma più che mai per le piante destinate a lunga durata. Dopo il trapianto, coprite la terra con uno strato di corteccia sminuzzata che ha un triplice ruolo: ripara dal freddo e dal caldo, conserva umidità e impedisce lo sviluppo di erbacce. Inoltre, ha un aspetto piacevole. Gli arbusti, rampicanti e piante ornamentali e da frutto possono essere trapiantati in questo periodo; per le conifere e sempreverdi è opportuno evitare che siano soggette a gelo intenso dopo il trapianto. Nel dubbio, meglio aspettare dopo la metà di marzo.
La semina, per risparmiare e regalarsi emozioni
Una bustina di semi costa pochissimo e può offrire grandi soddisfazioni, da 10 a 30 piantine (dipende dal tipo di pianta e di semente) Sperimentare l’arte della semina comporta un poco di pazienza, sorveglianza e un posto adatto. La nascita da seme avviene con tempi diversi: alcune specie, come il nasturzio, germogliano con grande rapidità; per altre, come il prezzemolo, ci vogliono da 20 a 40 giorni. Altre, come le viole, possono fiorire solo l’anno successivo, Per evitare delusioni o lunghe attese prima di ottenere piante soddisfacenti per dimensione e fioritura è meglio partire da specie facili e rapide. Si può seminare all’aperto, a dimora (ossia nel luogo in cui le piante sono destinate a crescere, che sia un vaso o un’aiuola) solo se la terra ha una temperatura superiore a 10 °C. In alternativa si può utilizzare una seminiera da tenere in ambiente caldo e molto umido, nebulizzando acqua anche più volte al giorno; il trapianto dei germogli andrà fatto quando si sono irrobustiti e quando le temperature minime esterne sono ormai decisamente miti.
Bulbi estivi, tanti fiori con poca spesa
Un caso a parte: le bulbose a fioritura estiva. Bulbi e tuberi di gladioli, gigli, dalie e tante altre splendide fioriture estive si acquistano e si piantano a fine inverno. Sono piante ottime anche per vasi profondi, da tenere al sole, con terriccio che deve essere sempre solo leggermente umido, mai fradicio a lungo né troppo asciutto. Potete preparare i vasi di bulbose estive anche in febbraio; in caso di freddo intenso o piogge insistenti, spostateli in un angolo riparato. Ne nel giro di breve tempo nasceranno le piantine, che promettono gran spettacolo in tarda primavera ed estate, con pochissime attenzioni e con una spesa minima.

IL CONSIGLIO

  • Le piantine primaverili fiorite vanno concimate ogni 10-12 giorni con un prodotto liquido per piante da fiore oppure con un concime biologico, che andrà benissimo anche per gli ortaggi in vaso e nel piccolo orto.
  • Trapiantate in febbraio, in vasi profondi, specie rampicanti facili e spettacolari come la clematide (ci sono tipologie diverse che fioriscono tra la primavera e l’estate), il caprifoglio, il falso gelsomino (rincospermo) e, per le zone in ombra, la splendida ortensia rampicante a fiori bianchi e leggeri come pizzi.
  • Utilizzate i vasetti di torba per ortaggi e piantine da fiore che andranno messe a dimora da aprile in poi: il vantaggio è che potrete interrare direttamente il vasetto, che si biodegrada nel terriccio, rendendo semplice e meno delicata l’operazione del trapianto.