Acqua, un tesoro da non sprecare | VIRIDEA
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Acqua, un tesoro da non sprecare

Acqua, un tesoro da non sprecare

Acqua, un tesoro da non sprecare perchè mentre la primavera lascia il posto al caldo dell’estate è tempo di fare scelte importanti per ridurre i consumi idrici, usare l’acqua bene (e poca) e ottenere spazi verdi piacevoli che non hanno paura del caldo recordAcqua, la base della vita: il pianeta è formato al 70% di acqua, ma quella buona e potabile è veramente poca. L’acqua è un diritto di tutti nel presente e nel futuro; è fondamentale evitare di sprecarla e di inquinarla. Se riducessimo tutta l’acqua del pianeta in una vasca da bagno, in proporzione l’acqua dolce utilizzabile per bere, cucinare e innaffiare le campagne ei giardini sarebbe meno di un cucchiaio! Questo paragone estremo rende l’idea della fragilità del “sistema acqua” nel nostro mondo.
In casa, le giuste attenzioni
Il risparmio di acqua in casa è possibile e doveroso; è una risorsa troppo delicata per essere sottovalutata. Verificate che non ci siano perdite ed eliminatele, anche se modeste: un rubinetto che gocciola può disperdere fino a ben 1.000 litri d’acqua all’anno, l’equivalente di una cisterna o di un bel laghetto. Dotate ogni rubinetto degli appositi frangigetti: si riducono i consumi del 20-30%. Il maggiore consumo di una casa, incredibile ma vero, è lo sciacquone della toilette: fino al 30% del consumo domestico. Si può installare uno scarico di acqua con doppio pulsante per ottimizzare l’uso in base alle necessità. Se possibile, meglio connetterlo alle acque chiare di scarico o a un serbatoio di raccolta acqua piovana, per usare fonti che non sprecano l’acqua potabile per questo uso. Gli elettrodomestici vanno usati sempre a pieno carico per ridurre il consumo di acqua ed energia. Un bel bagno è rilassante, ma la doccia consuma meno. Limitate anche e soprattutto il consumo di acqua calda. Lo scaldabagno deve essere più vicino possibile ai rubinetti di uso frequente, e deve avere i tubi ben isolati.  Lavare i denti è indispensabile, ma senza lasciar scorrere inutilmente l’acqua dal rubinetto. Riutilizzate l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante.
L’arte di dissetare le piante senza sprechi
Ecco alcuni consigli utili. Innaffiate al mattino presto: la terra si è rinfrescata con la notte, l’acqua evapora lentamente, la terra l’assorbe meglio e c’è meno stress termico per le radici. Bene anche la sera, dal tramonto in poi. Negli orari in cui fa molto caldo, innaffiare danneggia i vegetali perché si crea l’effetto-lente (se il sole colpisce le gocce su foglie e fiori, provoca delle bruciature) e c’è il rischio di shock termico utilizzando acqua fredda. Inoltre c’è maggior dispendio idrico: l’acqua evapora in fretta. Più la terra è fertile e argillosa e maggiore è la sua ritenzione idrica (si asciugherà più lentamente). Uno strato di pacciamatura (corteccia sminuzzata, lapillo, ciottoli…) sulla superficie del suolo lo mantiene fresco e ne conserva l’umidità, limitando l’evaporazione. In balcone e giardino preferite pochi grandi vasi profondi, meglio se con il sistema a riserva d’acqua, a tanti piccoli vasi: il consumo di acqua è minore e le piante crescono meglio.
Belle al sole, con poca acqua
Per ridurre i consumi idrici è ovviamente importante la scelta delle piante: eccone alcune che si accontentano di moderati o bassi apporti idrici. Tra le migliori, facili e belle: la portulaca  dai fiori brillanti e continui fino all’autunno; la Cycas, molto resistente al caldo, con bellissimo fogliame (da riparare in inverno, teme il gelo); la Gazania, ideale per una lunghissima fioritura anche vicino al mare; il Delosperma con fogliame succulento, perfetto in zone calde e soleggiate; gli oleandri, utili anche come siepe frangivento in giardino e in terrazzo; il Callistemon dai curiosi fiori a spazzola. Altre piante che richiedono poche irrigazioni dopo il primo anno, nel quale è bene innaffiare generosamente: rosmarino, ibisco di Siria, lagerstroemia, bougainvillea, plumeria (frangipani), grevillea, tutti i cactus e succulente, tutte le palme e molte altre piante da fiore e da fogliame… Il giardino e terrazzo a basso consumo idrico regala  grande bellezza, grandi soddisfazioni, minore fatica e minori costi. Da provare!

SUGGERIMENTI

  • I kit d’irrigazione per le piante in vaso, utilissimi quando ci si deve assentare, possono essere collegabili al rubinetto (molto comodi e pratici in terrazzo); alcuni sono alimentati con sistema a cisterna.
  • Per un buon livello di umidità nel terriccio, sono utili le perle d’acqua, a base di cellulosa: mantengono l’umidità per 3-4 settimane.
  • I terricci a riserva d’acqua, i vasi a riserva d’acqua e la pacciamatura (protezione della superficie del terreno) sono consigliabili per ridurre l’evaporazione di acqua, con minore spesa e migliore resa delle piante.
  • In giardino e in terrazzo, un semplice kit di irrigazione da controllare con una centralina di facile uso può ridurre drasticamente i consumi idrici migliorando il vigore e la bellezza delle piante ed evitando il dannoso e continuo passaggio da terra inaridita a terra fradicia.