Nerium oleander (Oleandro) | VIRIDEA
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Nerium oleander (Oleandro)

Nerium oleander (Oleandro)

Il Nerium oleander (o oleandro) è una pianta arbustiva sempreverde che si presta a numerosi utilizzi, sia in terrazzo che in piena terra, da sola o in gruppo, anche per formare barriere visive. Conserva dimensioni contenute e in genere di rado supera il metro e mezzo-due metri di altezza. In giardino può assumere dimensioni notevoli nel tempo; nelle zone a clima mite diventa un vero e proprio albero.

Pianta italiana diffusa allo stato semispontaneo in tutto il Centro-Sud, giunse nel Mediterraneo in epoche lontanissime, probabilmente dal Medio Oriente. Già nel 300 d.C. era utilizzanto come pianta ornamentale: ne parla lo scienziato Teofrasto in un trattato sulle piante.

FACILITA’ DI COLTIVAZIONE ♣♣♣♣♣
Dopo l’acquisto va rinvasato in un contenitore molto più largo e profondo di quello vivaistico; il vaso può essere in terracotta o plastica; ottime anche le vasche in legno, che hanno funzione protettiva contro il caldo e il gelo.
Utilizzate un terriccio universale di alta qualità oppure un terriccio per trapianti, per fioriere o per piante mediterranee.

TEMPO NECESSARIO PER LA CURA ♣♣
L’oleandro va potato ogni anno a metà primavera, regolando la lunghezza dei rami per conservare una forma compatta; se necessario può essere potato nuovamente a fine estate.
Durante le potature è consigliabile indossare i guanti. La pianta è tossica se ingerita. L’oleandro in vaso richiede annaffiature regolari in estate. In genere, se il vaso è grande e profondo, è sufficiente innaffiare ogni 3-5 giorni in estate e solamente una volta al mese in inverno. Le piante in giardino sopportano bene la siccità, dopo il primo anno in cui sono più sensibili.
In piena estate è utile fare una doccia delicata sul fogliame, la sera, anche per asportare la polvere dal fogliame.
L’oleandro ha un fabbisogno nutritivo moderato: va concimato da aprile a settembre ogni 12-15 giorni e da ottobre a marzo ogni 30 giorni.
Mai eccedere con la dose di concime: meglio poco che troppo, ma fornito con regolarità. Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.

VALORE ESTETICO ♣♣♣♣
La gamma dei colori è molto ampia: bianco, giallo, rosa, rosso, porpora; esistono decine di varietà diverse.Alcune varietà hanno il fogliame variegato, con macchie e rigature bianche o color crema. La fioritura dell’oleandro inizia già in tarda primavera e prosegue ininterrottamente fino all’autunno inoltrato; fiorisce generosamente anche nei periodi più bollenti e afosi dell’estate.

Ambiente:
L’oleandro è la tipica pianta mediterranea: vive bene in posizioni esposte al pieno sole.
Non teme le alte temperature estive, il vento caldo, l’afa. In ombra cresce poco e non fiorisce. Tollera il freddo se non è molto intenso e prolungato; in vaso è più sensibile al gelo e occorre proteggere sia le radici che la chioma.
A fine autunno la pianta va spostata contro un muro soleggiato; teme il gelo intenso e prolungato.
L’apparato radicale va riparato dal gelo sollevando il vaso da terra con piedini o mattoni e avvolgendo il contenitore in plastica a bolle.
La chioma va protetta con un telo di non-tessuto, da togliere in marzo.

Abbinamenti:
Se in vaso, non unire altre piante. Sta bene in gruppi con altri vasi di piante mediterranee e fioriture stagionali estive.

Il valore aggiunto:
Pianta eccezionale per la sua resistenza al caldo, al vento, al sole e alla siccità. Ideale per chi ha poco tempo e desidera fioriture instancabili (se è in pieno sole). L’oleandro è instancabile e generoso anche nelle posizioni esposte all’aria satura di smog causato dagli scarichi dei motori delle automobili.

Problemi e rimedi:

  • La pianta non fiorisce: carenza di sole e di concime. Spostare in piena luce e concimare.
  • Piante debole ed esile con rami lunghi e poche foglie: ambiente troppo ombreggiato; in inverno, temperatura troppo bassa
  • Insetti bianchi sul fogliame: cocciniglie. Ripulire le foglie e somministrare un insetticida anticocciniglia.
  • Foglie secche, rami denudati: carenza di acqua (rara in piena terra, più frequente in vaso). Innaffiare generosamente: in genere, si riprende.

Curiosità: 

  • Nerium deriva dal nome con il quale la pianta veniva chiamata nell’antica Grecia. Oleander, di origine latina, si riferisce alla somiglianza delle foglie dell’oleandro con quelle dell’olivo.
  • La sua resistenza è davvero impressionante: in Giappone oggi è considerata una pianta sacra, emblema della pace fra i popoli, perché un esemplare di oleandro sopravvisse alla bomba atomica su Hiroshima.
  • Esprime la resistenza alle avversità; i mazzetti di fiori sono simbolo di unione, armonia, solidarietà.