Mesembriantemi | VIRIDEA
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Mesembriantemi

Mesembriantemi

Con il termine “mesembriantemi” si indica una serie di piante succulente, appartenenti alla famiglia delle Aizoacee (o Mesembriantemacee), arrivate nell’ultimo decennio circa dal Sudafrica, la loro terra d’origine. I generi più comuni sono Delosperma, Lampranthus e Aptenia.
Si tratta di graziose piantine facilissime da coltivare in tutti i climi. Sono specie succulente, tappezzanti, perenni, dai sottili fusti prostrati, molto ramificati, carnosi, che portano numerose foglioline a forma di triangolo appuntito, carnose, lunghe 3-4 cm, di colore verde grigiastro. In maggio producono numerosissimi fiori a forma di margherita, del diametro da 1 a 12 cm e di colore bianco, giallo, arancione, rosa, viola o porpora, a seconda della specie. Aptenia cordifolia e molti delosperma, come D. cooperi, proseguono la fioritura fino a ottobre.

Utilizzi
Piante molto versatili, si impiegano in tutta Italia in piena terra come tappezzanti oppure come ricadenti su muretti, tenendo presente che nel Centro-Sud si comporteranno da perenni, mentre dalla Val Padana in su di solito non resistono al gelo. In alternativa si coltivano in vaso da appendere oppure in cassette appese alla ringhiera o su davanzali, muretti, pilastrini: formeranno morbidi cuscini non troppo invadenti e coloratissimi durante la fioritura.

Ambiente
Alcune tipologie, come Aptenia, Drosanthemum, Oscularia, tollerano temperature minime comprese tra 8 e 12 °C e quindi possono vivere in giardino solo nel Sud Italia e lungo le coste tirreniche. Tutte le altre specie sopravvivono fino a una settimana a -8 °C, quindi teoricamente si possono piantare in giardino anche nel Nord, fino alla pianura Padana. È senz’altro preferibile, però, coltivarle in vaso: le specie che non sopravvivono alle basse temperature vanno ricoverate da novembre a marzo in una stanza fresca o serra; le altre possono rimanere in esterni ma non nelle zone alpine con freddi intensi e prolungati. La posizione deve essere sempre pienamente soleggiata, anche in piena estate.

Terreno
Abbastanza indifferenti al terreno, lo preferiscono però piuttosto povero e comunque sabbioso e leggero, non troppo calcareo, sempre molto ben drenato; eventualmente ponete sul fondo delle buchette d’impianto uno strato di ghiaia grossolana. Se coltivate in contenitore, questo deve essere di terracotta, di diametro poco superiore al diametro iniziale del cespo, oppure una ciotola per abbinare diversi esemplari (le esigenze sono simili tra le specie). Si rinvasano ogni 2-3 anni in marzo. Il substrato deve essere povero, sabbioso e ben drenato, va bene il terriccio per cactacee mescolato a una parte di sabbia e con ghiaia o argilla espansa sul fondo del vaso.

Acqua
Vanno annaffiati da giugno a settembre con una quantità d’acqua moderata e regolare, appena prima che le foglie appaiano flaccide; si sospende del tutto nelle altre stagioni.

Concime
Il concime non è necessario, ma per stimolare la fioritura si può somministrare da aprile a settembre sotto forma di un prodotto per piante succulente, aggiunto una volta al mese nell’acqua d’annaffiatura.

Note
I fiori di tutti i “mesembriantemi” si aprono sempre verso il mezzogiorno perché le corolle a forma di margherita sono dotate di strutture particolari, di natura igroscopica che, disidratandosi con il calore del mezzogiorno, provocano l’apertura delle corolle; viceversa, quando all’avvicinarsi della sera l’umidità atmosferica aumenta, l’assorbimento di microgocce d’acqua determina la chiusura dei petali.

Abbinamenti
Tutte le specie di questa famiglia si possono abbinare tra di loro, sia in ciotole o cassette, sia in piena terra, per creare densi cuscini dalle forme simili. Si possono anche utilizzare al piede di alberi e arbusti la cui base è spoglia, purché le chiome non ombreggino troppo le piantine, amanti del sole.

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