Sansevieria | VIRIDEA
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Sansevieria

Sansevieria

Nativa dell’Africa occidentale, la sansevieria viene da tempo coltivata anche in Oriente: in Cina e in Corea è associata alle tradizionali 8 virtù (lunga vita, prosperità, intelligenza, bellezza, arte, poesia, salute e forza). Sansevieria trifasciata è la specie più comune; oggi è molto di moda anche la specie Sansevieria cylindrica.

FACILITA’ DI COLTIVAZIONE ♣♣♣♣♣

Dopo l’acquisto la sansevieria va rinvasata in un vaso di una o due misure in più, in plastica o terracotta.
Utilizzare un terriccio per piante grasse (oppure per piante verdi). Al momento del trapianto, collocare sul fondo del vaso una manciata di biglie d’argilla per favorire il drenaggio, indispensabile per la salute delle radici.

TEMPO NECESSARIO PER LA CURA ♣

Basta bagnare (di rado) e dare un po’ di concime in primavera-estate; ogni tanto è utile spolverare le foglie con un pannetto umido. Gli interventi sono davvero minimi: occasionalmente si ripuliscono le foglie per asportare la polvere, che può arrivare ad ostruire i pori delle foglie.
Non usare lucidante fogliare: è sufficiente un pannetto inumidito. Smuovere la superficie del terriccio per evitare che si formi una crosta indurita.
Richiede annaffiature molto moderate, al solo scopo di inumidire leggermente il terriccio se risulta del tutto asciutto (in genere ogni 5-7 giorni in estate, circa ogni 2 settimane in inverno); tastare il terriccio per capire se ha bisogno di acqua. Svuotate il sottovaso dall’acqua non assorbita, dopo circa 15 minuti. Non richiede spruzzature sul fogliame, che non ama restare umido.
La sansevieria ha un fabbisogno nutritivo modesto: occorre concimare ogni 20 giorni dalla primavera all’estate; sospendere in autunno e inverno.
Mai eccedere con la quantità di concime: meglio poco che troppo. Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.

VALORE ESTETICO ♣♣♣♣♣

La classica Sansevieria trifasciata ha foglie allungate con bordo giallo, ma esistono altre specie e varietà interessanti, come Sansevieria cylindrica che ha fusti tubolari con punte arrotondate, di colore verde o anche grigio-argento striato. Variabile da piccola a media, con altezza in genere non superiore da 50-70 cm. Anche gli esemplari di maggiore altezza non sono mai ingombranti grazie alla forma stretta e allungata. La specie Sansevieria hahnii, con fogliame a rosetta, non supera i 10 cm di altezza.
Tutti i tipi di sansevieria hanno una silhouette moderna e chic, capace di conferire un accento particolare all’arredamento di casa, ufficio, negozio, ristorante…

Ambiente:

Vive bene in casa tutto l’anno; da maggio a settembre può vivere anche in balcone o giardino in posizione all’ombra, al riparo dal vento. Ama le posizioni con molta luce ma senza sole diretto, da evitare perché brucia il fogliame. La temperatura ideale è fra 18 e 24 °C, ma tollera fino a 10 °C se il terriccio è ben asciutto.
Evitate tutte le zone soggette a frequenti colpi d’aria fredda in inverno (porte e finestre che vengono spesso aperte).
Tenete le piante lontano da stufe, termosifoni, fornelli, caminetti e altre fonti di calore diretto.
Appoggiate i vasi su un largo sottovaso con biglie di argilla espansa umide, in modo che il velo d’acqua presente sotto le biglie non entri in contatto diretto con i vasi stessi.
Coprite la superficie del terriccio con ciottoli bianchi o colorati, sia come decorazione che come pacciamatura, per conservare un minimo di umidità per lungo tempo.

Abbinamenti:

Nel vaso è meglio non unire altre piante, accostando la sansevieria ad altre grasse e succulente, che hanno esigenze simili.

Il valore aggiunto:

L’inquinamento in ambienti interni è causa di problemi di salute: cefalee, affaticamento, fastidi alle vie respiratorie…
La sansevieria ripulisce l’aria in interni, la conferma viene anche da una ricerca del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Parma. Le foglie assorbono sostanze come formaldeide, xylene e toluene, e combattono l’inquinamento elettromagnetico.

Problemi e rimedi:

  • Le foglie hanno macchie scure e segni di marciume alla base? Troppa acqua: bagnare meno e non lasciare mai acqua nelle cavità tra le foglie.
  • Le foglie sono pallide e scolorite? Carenza di luce: spostare in posizione più luminosa, ma non al sole.
  • Bruciature e macchie secche sulla foglie? Esposizione ai raggi diretti del sole. Spostare in posizione non esposta al sole; le macchie purtroppo non scompariranno più.

Curiosità:

  • Il nome fu scelto a fine ‘700 dal biologo e naturalista italiano Vincenzo Petagna in onore di Pietro Antonio Sanseverino, Conte di Chiaromonte, che finanziava il suo lavoro scientifico.
  • Secondo il Feng Shui, l’antica arte cinese che studia come l’energia vitale del cielo e della terra fluisce e interagisce con l’uomo, la sansevieria è, per la sua forma, consigliata per la casa e in particolare per la camera da letto.
  • Ha molti significati: forza, resistenza, salute e anche l’arrivo di ricchezza e denaro.

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