Ficus robusta | VIRIDEA
Ficus robusta

Ficus robusta

Originaria dell’Asia tropicale Ficus robusta (o elastica) forma allo stato spontaneo un grande albero, noto come “albero della gomma”. Nel nostro Sud non è raro incontrare esemplari di grandi dimensioni arboree.

FACILITA’ DI COLTIVAZIONE ♣♣♣♣♣

Dopo l’acquisto è consigliabile il trapianto; in seguito, è sufficiente rinvasare ogni due anni le piante giovani.  Per gli esemplari in grandi vasi è sufficiente il ricambio del terriccio superficiale, una volta all’anno. Utilizzate un substrato per piante verdi o un terriccio universale di alta qualità e un contenitore in plastica a riserva d’acqua o in terracotta, profondità consigliata 20-25 cm.

Come rinvasare:

  1. Scegliete un contenitore di poco più grande del precedente, dotato di foro di drenaggio sul fondo.
  2. Svasate la pianta senza spezzare il pane radicale. Prima dell’operazione, se la terra è molto asciutta inumiditela leggermente.
  3. Ponete sul fondo uno strato di biglie d’argilla per favorire il drenaggio e un poco di terriccio di alta qualità.
  4. Colmate lo spazio con il terriccio e pressate delicatamente.
  5. Innaffiate senza eccessi con il getto delicato.

TEMPO NECESSARIO PER LA CURA ♣

Il Ficus robusta è una pianta poco esigente; se trova le condizioni ambientali idonee in fatto di luce e di umidità è davvero a manutenzione minima. La pulizia delle foglie è indispensabile e va fatta con regolarità; la pianta tollera bene anche l’impiego del lucidante fogliare, ogni 20-30 giorni.
Se la pianta ha raggiunto dimensioni eccessive, può essere potata moderatamente in primavera, per ottenere una chioma compatta e ordinata.
Il terriccio deve essere sempre leggermente umido; in genere si innaffia ogni 4-5 giorni in estate, ogni 8-10 giorni in inverno. Prima di innaffiare, meglio tastare il terriccio con le dita per verificare il livello di umidità. Dopo mezz’ora dall’innaffiatura, svuotate il sottovaso se c’è ancora acqua.
Sono utili le vaporizzazioni di acqua sul fogliame, con acqua a temperatura ambiente, meglio se piovana o non calcarea.
Il Ficus elastica robusta ha un fabbisogno nutritivo medio: va concimato da aprile a settembre ogni 10-12 giorni e da ottobre a marzo ogni 20-25 giorni. Mai eccedere con il concime: nel dubbio, meglio poco che troppo. Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.

VALORE ESTETICO ♣♣♣♣

La pianta è disponibile nella forma classica con foglie grandi e lucide, di colore verde scuro, ma esistono anche varietà con variegature bianche, giallo oro e color crema, e altre con fogliame dotato di affascinanti sfumature rosa-viola. Variabile da piccola a media, con altezza in genere non superiore da 50-70 cm. Nel tempo la pianta si allunga anche oltre i 2 metri ed emette rami laterali, ma la crescita è lenta ed è possibile potare per conservare una silhouette poco ingombrante.

Ambiente:

Come la maggior parte delle piante da interni, il Ficus robusta dà il meglio in condizioni di elevata umidità: si può appoggiare il vaso su un largo sottovaso con uno strato di biglie d’argilla immerse
in un velo d’acqua da cambiare periodicamente. L’acqua del rubinetto va lasciata decantare almeno una notte nell’innaffiatoio prima di usarla per innaffiare o vaporizzare il fogliame; se possibile, raccogliere e utilizzare l’acqua piovana.
Ha bisogno di vivere in piena luce, ma non al sole. Le varietà con foglie variegate sono più sensibili, quelle con foglie verdi sono più tolleranti alla scarsità di luce.
Tollera il caldo, ma non resiste al freddo: la temperatura minima consigliata è 14-16 °C. La pianta non va esposta a correnti d’aria fredda e non va messa vicino a fonti di calore. In estate vive bene all’aperto in ombra totale, riparato dal vento.

Abbinamenti:

Si possono unire più ficus, anche di tipo diverso, nello stesso vaso solo se il contenitore è molto ampio e profondo.

Il valore aggiunto:

Come il Ficus benjamina, anche questo tipo di Ficus ha proprietà depurative: assorbe sostanze inquinanti presenti nell’aria, rilasciate da detersivi, colle edilizie e dal traffico urbano, e le incamera nelle cellule, senza danno per la pianta e senza mai più rilasciarle.

Problemi e rimedi:

  • Le foglie cadono: carenza di luce, colpo di freddo o di caldo (dai termosifoni). Spostare in luogo luminoso, lontano da correnti d’aria e fonti di calore, vaporizzare acqua non calcarea.
  • Insettini bianchi o simili a conchigliette: Cocciniglie. Ripulire le foglie con un pannetto umido per asportare gli insetti e somministrare un insetticida anticocciniglia.
  • Foglie con macchie marroni: terreno troppo bagnato, innaffiare solo quando è diventato quasi asciutto.

Curiosità: 

  • Il nome fu scelto da Linneo, padre della botanica scientifica, per la similitudine dei frutti con quelli del fico (Ficus carica), che appartiene alla stessa famiglia.
  • Nel nostro Sud e soprattutto in Sicilia la specie Ficus macrophylla, simile a Ficus robusta, vive in forme arboree anche enormi, come l’esemplare gigantesco di Piazza Marina a Palermo: alto 30 metri, ha una circonferenza di oltre 20 metri e la sua chioma ha un diametro di 50 metri.
  • Fin dall’antichità è simbolo di abbondanza, prosperità, speranza e e salute di adulti e bambini.

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