Origano | VIRIDEA
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Origano

Origano

L’origano è la pianta aromatica non tropicale commercialmente più importante a livello mondiale, e l’Italia ne è il maggior produttore e consumatore.
L’origano (Origanum vulgare), appartenente alla famiglia delle Lamiacee o Labiate, è una pianta perenne che raggiunge i 50 cm d’altezza, ramificandosi fittamente. Le foglioline, opposte e picciolate, hanno colore verde grigiastro e sono ovali e appuntite. I piccoli fiori sono raccolti in pannocchie apicali di colore variabile da bianco-rosato a rosa porpora, compaiono tra luglio e agosto, e sono molto frequentati dalle api.
Dopo averle essiccate, le foglie vanno aggiunte con parsimonia, data l’intensità dell’aroma, alla pizza, alla caprese e alle tante ricette che ne prevendono l’uso. Viene chiamato anche “erba acciuga” o “acciughera”, perché in passato si usava per aromatizzare la pasta d’acciughe. Se consumato in dosi eccessive causa un’ipereccitazione che conduce a nervosismo e insonnia, ma è un evento improbabile: ne bastano poche foglie nei piatti per dare un sapore intenso.
Ambiente
Cresce senza difficoltà sia al Nord sia al Sud, dal mare alla montagna, ma predilige i climi temperato-caldi e le posizioni ben esposte al sole, soprattutto nel Nord Italia (le piante delle zone meridionali sono infatti più ricche di aroma). Si coltiva in piena terra nel Centro-Sud; in vaso dalla Pianura Padana in su. Nelle zone più gelide, la pianta va ricoverata in serra in inverno.
Terreno
Non ha esigenze particolari riguardo il terreno, se non quella di evitare i ristagni idrici: può essere anche povero, ma sempre ben drenato. La coltivazione in contenitore non crea problemi, utilizzando un vaso di almeno 18 cm di diametro per ogni pianta. Si può utilizzare un normale terriccio universale o per piante da orto, con strato di drenaggio sul fondo del vaso.
Semina/trapianto
Si moltiplica per divisione dei cespi o per seme; in quest’ultimo caso si semina in inverno in semenzaio e poi si trapiantano le piantine a dimora a primavera inoltrata, lasciando circa 25 cm di distanza tra l’una e l’altra. Non asportando tutti i fiori subito dopo la fioritura, la pianta si riprodurrà facilmente da sola (attenzione però a che non diventi infestante). Le piantine sono in vendita dalla primavera all’autunno.
Acqua
Va annaffiato con moderazione d’estate solo se vive in vaso; in piena terra non ha bisogno d’annaffiature, se non in fase di semina e trapianto.
Concime
Non serve la concimazione, nemmeno sul terreno prima dell’impianto.
Note
È indispensabile eliminare le malerbe durante le prime fasi di sviluppo delle piantine nell’orto.
Abbinamenti
Dato il portamento un po’ “disordinato” e invadente, non è consigliabile abbinarlo ad altre piante. La collocazione ideale è in un’aiuola a ridosso di un muro, dove forma un bel cespuglio.
Altri utilizzi
I suoi oli essenziali hanno la capacità di agevolare la digestione delle carni rosse e dei legumi.

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