La Nephentes | VIRIDEA
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La Nephentes

La Nephentes

Il genere Nephentes è l’unico della famiglia monotipica delle Nepenthaceae provenienti da alcune aree del Madagascar e dell’Australia e dalle foreste tropicali asiatiche. Si trovano di varie dimensioni ma la più grande è la Nepentes Rajah diffusa nel Borneo malesiano il cui ascidio può raggiungere i 35 cm di lunghezza e contenere più di 2, 5 litri di enzimi digestivi. La maggior parte delle nepente sono epifite.
Tipo di trappola
La trappola delle Nepenthes è ad ascidio; questo consiste in un grosso contenitore allungato contenente gli enzimi digestivi e sormontato da un coperchio. La pianta secerne delle sostanze che attirano le prede (solitamente insetti ma per alcune specie sono state documentate catture di piccoli mammiferi come i ratti o di lucertole, rane o grossi ragni) Il coperchio che sormonta l’ascidio non si chiude ma evita che le piogge diluiscano i liquidi digestivi. L’interno dell’ascidio è ricoperto da scaglie cerose che ostacolano la presa delle zampe delle prede che cattura impedendone la fuga.
Ambiente
Questo genere di piante può essere diviso in due grandi gruppi, quelle di pianura e quelle montane: le varietà di pianura sono le più facili da coltivare mentre quelle montane hanno bisogno di una combinazione di fattori tipici delle zone montuose tropicali , vale a dire temperature mai troppo basse e mai troppo alte, alto tasso di umidità e ricambio continuo di aria.
Terra
È variabile a seconda delle specie: alcune preferiscono basse percentuali di torba e corteccia (caratteristiche che hanno i substrati per orchidee) mentre altre accettano quantità maggiori di torba e inerti come sabbia non calcarea vermiculite. In commercio è comunque possibile trovare dei terricci specifici per piante carnivore.
Acqua
Generalmente non sopportano il ristagno idrico che apprezzano invece le altre piante carnivore ma è necessario mantenere il terreno sempre umido con giornaliere innaffiature dall’alto di acqua priva di sali minerali.
Luce
Non sopporta il pieno sole anche se alcune specie riescono ad apprezzarlo per poche ore al giorno, necessita comunque di una buona illuminazione.
Concime
Le Nepenthes non hanno bisogno di essere concimate anche se alcune scuole di pensiero suggeriscono leggerissime concimazioni azotate.
Curiosità:
All’interno degli ascidi di Nepenthes si trovano spesso alcuni simbionti il cui ruolo non è ancora ben chiaro ma si ipotizza che la pianta tragga giovamento dai prodotti della digestione di essi ed in cambio offra cibo e protezione, che si suddividono in: Nepenthebionti, che sono totalmente dipendenti, almeno in una fase della loro vita da questa pianta e comprendono alcune larve di insetti come quelle di zanzara.
Nepenthefili, che si trovano spesso negli ascidi ma non dipendono completamente dalla pianta come il ragno Misumenops nepenthicola che si nutre delle mosche da essa catturate o il granchio Geosesarma malayanum.
Nepenthexeni
, animali che di norma non si trovano nella pianta ma occasionalmente ci vanno per nutrirsi delle prede in putrefazione come alcune larve di mosca.

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