Il pitone reale (Python regius)

Il pitone reale, originario dell’Africa occidentale, è un serpente della famiglia dei Boidi che, da adulto, può arrivare ad una lunghezza di un metro e mezzo, vivendo per 18-20 anni. Per creare le condizioni di allevamento più adatte, bisognerà prevedere un terrario a sviluppo orizzontale, arredato con una lettiera in corteccia o di sabbia e foglie, più scenografica ma pulizia meno agevole.

Il pitone acquisisce il caldo per la propria temperatura corporea dal terreno (temperatura geotropica) pertanto sotto alla lettiera  disporremo un tappetino riscaldante, che mantenga i 30-35°C di giorno e scenda a non meno di 22°C di notte. Le lampade UVA-UVB avranno la funzione di illuminare riproducendo l’effetto solare  fino a 12-15 ore di luce. I pitoni necessitano di una ciotola di acqua per bere e sufficientemente ampia da permettere loro di immergersi dentro.

Per determinare il sesso dei pitoni, come per quasi tutti i rettili, si deve ricorrere al sessaggio, non manifestando caratteri differenziali esterni fra maschio e femmina. Questa è ovipara: significa che, una volta fecondata, depone le uova e le  può incubare avvolgendosi intorno al cumulo di uova con il proprio corpo. La schiusa avviene dopo almeno 75 giorni. Circa l’alimentazione: il pitone mangia un topo ogni 7-10 giorni. Il pitone baby dovrà essere nutrito con topini congelati (pinky), ma il negoziante dal quale acquisteremo il nostro serpente saprà consigliarci il cibo al quale già è stato abituato il pitone.

Non daremo cibo durante le mute poiché, mutando anche la cornea (lente) questa si opacizzerà, il pitone vedrà molto poco, e in questa fase intimidito, difficilmente caccerà la preda. Le mute si susseguono circa una volta al mese.

DR.MARCO GENTILE MEDICO VETERINARIO ALBO 1622 Torino A