Filetti di pesce in cartoccio di patate e origano | VIRIDEA
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Filetti di pesce in cartoccio di patate e origano

Filetti di pesce in cartoccio di patate e origano

L’origano (origanum vulgare) è un arbusto perenne il cui nome tradotto dal greco significa “montagna”, luogo dove cresceva spontaneamente allo stato selvatico. Si presenta in grossi cespugli, costituiti da numerosi steli che portano tante profumatissime foglioline di forma ovale arrotondate verso la base aventi un minuscolo picciolo. Durante la primavera e l’estate, alla sommità dei rametti compaiono fiori, piccoli e di color rosa-porporina, riuniti in pannocchie globose. Molto impiegato in cucina per aromatizzare pietanze cotte o crude, è un ingrediente fondamentale delle pizze tradizionali come la margherita o la napoletana, ma può essere impiegato anche nella preparazione della salsa di pomodoro e di molti altri piatti mediterranei.

Ingredienti:
1-2 filetti di 200 g circa, meglio se orata o branzino (comunque l’importante è che siano di mare)
1 patata
Origano

Preparazione:
Stendete i filetti su una teglia ricoperta con della carta da forno, salate, pepate e cospargete di origano.
A parte tagliate finemente una patata a rondelle con l’ausilio di una mandolina o di un coltello.
Stendete le rondelle a coprire i filetti, salate le patate e sfumate con un bicchiere di vino bianco.
Infornate a 180 gradi per 10/15 minuti secondo la grandezza.
Il cartoccio è una metodologia di cottura che, oltre ad essere semplice e pratica visto che non sporca il forno lasciando odori indesiderati, permette di aggiungere al pesce non solo tanto colore ma anche tanto sapore, mantenendone la carne tenera e succosa.

Curiosità
Noto fin dall’antichità, l’origano possiede numerose qualità e proprietà medicinali: contiene olio essenziale che svolge un’azione efficace e stimolante sul sistema nervoso; stimola la secrezione di succhi gastrici, aiuta la digestione. Sull’apparato respiratorio l’azione di questa pianta esercita un’azione sedativa della tosse e ha una blanda azione purificante. In medicina veniva utilizzato grazie al suo profumo penetrante come disinfettante di ambienti durante le epidemie.