Anthurium | VIRIDEA
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Anthurium

Anthurium

L’Anthurium è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Aracee. Sono presenti varietà differenti: Anthurium andreanum, A. scherzerianum e altre specie. Le piante in commercio
sono ibridi orticoli, ottenuti da incroci fra specie e varietà. Ogni varietà ha un nome, per esempio “California” a fiore rosso, “Montana” bianco, ecc. In natura esistono anche specie rampicanti.
Ha origine nelle foreste umide dell’America equatoriale, Messico, Argentina, Caraibi. Il primo anturio in Europa fiorì nelle serre di Londra nel 1889.

FACILITA’ DI COLTIVAZIONE ♣♣♣♣♣
Pianta facilissima e durevole indicata anche per i meno esperti, ideale in casa e ufficio. Dopo l’acquisto va rinvasato in un contenitore di poco più grande del precedente e poi ogni due o tre anni, in un vaso di una o due misure in più. Utilizzare un terriccio per piante verdi o un terriccio universale di alta qualità. Non usare mai del terriccio proveniente da altre coltivazioni.

TEMPO NECESSARIO PER LA CURA ♣
Richiede pochi minuti di attenzione una volta alla settimana in inverno e ogni 3-4 giorni in estate. Gli steli dei fiori appassiti e le foglie secche vanno recise tagliando il fusto
alla base. Utilizzare un paio di cesoie di buona qualità con lama molto affilata. Indossare sempre i guanti da giardinaggio: il lattice rilasciato dalle foglie può risultare fastidioso sulla pelle.
Richiede annaffiature regolari in estate e quando il riscaldamento è acceso. Svuotate il sottovaso dall’acqua non assorbita dopo 15 minuti. E’ utile collocare il vaso su un sottovaso con biglie d’argilla immerse in un velo d’acqua, per creare umidità sotto le foglie. Vaporizzare spesso acqua sulle foglie, utilizzando acqua non calcarea o piovana.
L’anturio ha un fabbisogno nutritivo medio-basso: va concimato da aprile  settembre ogni 12-15 giorni e da ottobre a marzo ogni 20 giorni. Mai eccedere con il concime: meglio poco che troppo. Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.
Utilizzate un pannetto umido per pulire le foglie con delicatezza. Potete utilizzare il lucidante fogliare sulle foglie verdi, ogni 30-40 giorni.
L’utilizzo dello  spruzzatore, con acqua non calcarea o piovana, è utile per creare un elevato livello di umidità che riduce i rischi di bordi secchi.
Attenzione a non lasciare il terreno a lungo fradicio d’acqua: può essere causa di bordi e foglie ingiallite e di macchie scure sul fogliame, non più eliminabili.

VALORE ESTETICO ♣♣♣♣
Molto decorativo perché le foglie vivacemente colorate sono praticamente permanenti e si rinnovano con facilità se la pianta è ben tenuta. L’anturio è disponibile con i “petali” (che si chiamano spate o brattee) in molti colori diversi. Scegliete il rosso per esprimere amore, forza intellettuale, vitalità; il rosa e il bianco comunicano calma ed eleganza, ideali per esprimere stima e riconoscenza; i colori screziati e le sfumature di verde sono indicati per chi ama lo stile chic e contemporaneo.

Ambiente:
L’aspetto dell’anturio evoca le foreste esotiche e regala il fascino misterioso ed enigmatico delle sue foglie a forma di cuore. Chiede poche attenzioni e occupa poco spazio. Tra i pregi dell’anturio c’è la capacità di tollerare ambienti con media o bassa luminosità dove rimane bello a lungo. Tollera un livello di luminosità medio. In estate vive bene all’aperto, in ombra e al riparo dal vento.
Richiede temperature di 15-20 °C (minima 10 °C), non teme il caldo se è in ombra e con elevata umidità ambientale. Non va collocato vicino a finestre o porte che vengono aperte spesso in inverno, nè vicino a termosifoni o altre fonti di calore.

Abbinamenti:
Non coltivare altre piante nello stesso vaso. Abbinare l’anturio a piante con foglia verde, come il ficus benjamina.

Il valore aggiunto:
Le foglie dell’anturio assorbono sostanze dannose spesso presenti in casa e ufficio: formaldeie, rilasciata da colle e vernici dei mobili, o benzene, emesso dalle auto. Queste sostanze vengono immagazzinate nelle cellule delle foglie senza alcun danno per la pianta.

Problemi e rimedi:

  • Foglie nuove piccole, niente fiori: carenza nutritiva. Concimate ogni 8 giorni; nel giro di due mesi si vedranno sensibili miglioramenti.
  • Foglie afflosciate: colpo d’aria fredda. Spostate la pianta in un punto riparato.
  • Foglie ingiallite a partire dall’apice: carenza d’acqua e di umidità. Innaffiate e vaporizzate acqua sulle foglie.
  • Foglie con macchie gialle che anneriscono: eccesso d’acqua, innaffiate meno.

Curiosità: 

  • Come molte altre Aracee, l’anturio contiene cristalli di calcio ossalato, tossici se ingeriti. L’estratto di anturio veniva utilizzato dagli indigeni come medicina contro artriti, reumatismi e crampi.
  • Il nome, dal greco, significa “fiore con la coda” in riferimento alla sua forma: sulle foglie colorate, chiamate “spate”, si erge lo spadice (infiorescenza) eretto o a anche a spirale, simile a una coda.
  • Nel linguaggio dei fiori è simbolo di amore e passione; viene usato anche per esprimere stima e rispetto