Aechmea fasciata | VIRIDEA
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Aechmea fasciata

Aechmea fasciata

L’Aechmea fasciata è una pianta tropicale di media taglia appartenente alle Bromeliacee, con rosetta di foglie nastriformi, larghe fino a 7 cm, lunghe fino a 60 cm e appiattite.
Ha fiori curiosi: sono in realtà brattee, ovvero foglie colorate, in mezzo alle quali si formano dei fiorellini viola-azzurri che poi virano al rosa porpora. Il colore di queste brattee, simili a petali con il bordo liscio o seghettato, è rosa più o meno intenso. Le foglie arcuate sono splendide, con macchie e striature orizzontali bianco-argento, che donano un curioso aspetto metallico.

Viene originariamente dalle foreste del Brasile, dove venne trovata e portata in Europa nel 1826. In natura è epifita, ossia vive aggrappata alla corteccia degli alberi nutrendosi dei detriti organici che si formano negli incavi del legno.

FACILITA’ DI COLTIVAZIONE ♣♣♣♣♣
Pianta facilissima e durevole indicata anche per i meno esperti, ideale in casa e ufficio. Dopo l’acquisto va rinvasata in un contenitore di poco più grande del precedente, preferibilmente di forma cilindrica, per creare una buona base d’appoggio in proporzione al fogliame. Utilizzare un terriccio per piante grasse o un terriccio universale di alta qualità. Non usare mai del terriccio proveniente da altre coltivazioni.

TEMPO NECESSARIO PER LA CURA ♣
Richiede pochi minuti di attenzione solo una volta alla settimana in estate e inverno. Gli steli dei fiori appassiti e le foglie esterne che seccano gradualmente vanno recise tagliando il fusto alla base. Pulire il fogliame dalla polvere con un pennello morbido, senza strofinarlo. Indossare sempre i guanti da giardinaggio: il lattice rilasciato dalle foglie può risultare fastidioso sulla pelle.
Richiede annaffiature moderate, al solo scopo di inumidire il terriccio se risulta del tutto asciutto. E’ utile versare l’acqua (meglio se piovana o non calcarea) nell’incavo delle foglie, da dove verrà assorbita nel giro di due o tre settimane. Svuotate il sottovaso dall’acqua non assorbita dopo 15 minuti.
L’aechmea ha un fabbisogno nutritivo basso, va concimata tutto l’anno solo ogni 15-20 giorni. Mai eccedere con la dose di concime: meglio poco che troppo. Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.

VALORE ESTETICO ♣♣♣♣♣
Molto decorativa perché il “fiore”, composto in realtà da foglie vivacemente colorate, dura molto a lungo. L’aechmea ha fiori curiosi: sono in realtà brattee, ovvero foglie colorate, in mezzo alle quali si formano dei fiorellini viola-azzurri che poi virano al rosa porpora. Il colore di queste brattee, simili a petali con il bordo liscio o seghettato, è rosa più o meno intenso. Le foglie arcuate sono splendide, con macchie e striature orizzontali bianco-argento, che donano un curioso aspetto metallico.

Ambiente:
Ha bisogno di un livello di luminosità medioalto, senza raggi solari diretti. In estate vive bene all’aperto, in ombra e al riparo dal vento. Richiede inoltre temperature di 15-20 °C (minima 12 °C), non teme il caldo e l’afa degli appartamenti, se è in ombra. Non va collocata vicino a finestre o porte che vengono aperte spesso in inverno, né vicino a termosifoni o altre fonti di calore.

Abbinamenti:
Non coltivare altre piante nello stesso vaso. Abbinate l’aechmea ad altre Bromeliacee come tillandsia e Guzmania.

Il valore aggiunto:
Le foglie dell’aechmea assorbono sostanze dannose spesso presenti in casa e ufficio: formaldeide, (rilasciata da colle e vernici dei mobili), ammoniaca presente nei prodotti per la pulizia, idrocarburi come xilene e toluene emessi dagli scarichi delle auto e dalle lavorazioni industriali. Queste sostanze vengono immagazzinate nelle cellule delle foglie senza alcun danno per la pianta.

Problemi e rimedi:

  • Il fiore perde colore e avvizzisce: è normale dopo 7-8 settimane; se avviene repentinamente, è un colpo di aria fredda.
  • Foglie pallide: poca luce e terriccio troppo bagnato, spostare in piena luce e innaffiare solo quando il substrato è praticamente asciutto.
  • Il fusto centrale si secca ma ci sono getti laterali giovani: è il normale ciclo della pianta. I getti possono essere staccati dal cespo della pianta madre e fatti radicare in vasetti.

Curiosità: 

  • Come molte altre Bromeliacee, in natura ha un ruolo prezioso nell’ecosistema; nell’acqua che si raccoglie fra le foglie vivono insetti e persino girini, che a loro volta sono nutrimento per uccelli e piccoli mammiferi.
  • Etimologia: Il nome, dal greco, significa “lancia” in riferimento alla forma dei fiori (foglie trasformate in mezzo alle quali si formano i fiorellini veri e propri, di piccola dimensione).
  • Il suo significato: nel linguaggio dei fiori è simbolo di orgoglio e di resistenza alle avversità della vita.