Anturio: come proteggerlo da malattie e parassiti | VIRIDEA
Anturio: come proteggerlo da malattie e parassiti

Anturio: come proteggerlo da malattie e parassiti

L’Anturio viene dalle calde terre dell’America centrale . Facilità di coltivazione, fioritura elegantissima, durevole anche in ambienti con poca luce. Ecco i segreti per conservare l’anturio sano e bello.
 Foglie lucide e scultoree, un “fiore” strano e affascinante dai colori intensi, rosso ma anche rosa, bianco, verde o striato: è l’anturio, Anthurium scherzerianum, splendida pianta tropicale che vive bene negli ambienti indoor tanto da essere utilizzata non solo in casa, ma anche negli uffici e ambienti pubblici, perché resistente e capace di tollerare la luce non intensa. Inoltre, l’anturio ha il pregio di essere una pianta antismog: gli inquinanti atmosferici (VOC) come benzene e formaldeide, rilasciata dalle colle dei mobili e da altre fonti spesso presenti in casa, vengono assorbiti dalle foglie, resi inerti e accumulati nelle pareti cellulari, senza danni per la vegetazione.

La prima regola: scegliere il posto adatto
Per mantenere l’anturio sano e bello, evitare il disseccamento, l’afflosciamento, le muffe e i marciumi, la prima regola è quella di collocare la pianta in esposizione idonea: luminosa, ma non al sole diretto. La temperatura deve essere elevata e uniforme, fra i 20 e i 28°C, con un discreto grado di umidità. Non va esposto a sbalzi di temperatura. È utile vaporizzare acqua non calcarea (va bene anche l’acqua minerale) sulle foglie, molto spesso, anche ogni giorno se possibile, per aumentare l’umidità ambientale. Il substrato deve restare sempre leggermente umido, ma non fradicio: occorre quindi innaffiare con acqua a temperatura ambiente quando, tastando il terricci, si sente che è quasi asciutto. In primavera-estate è bene aggiungere, ogni 15 giorni nell’acqua d’irrigazione, con un prodotto liquido universale o per piante verdi.

Le malattie, i parassiti e le soluzioni da adottare
L’anturio è una pianta robusta e i problemi sono legati principalmente a fatti ambientali: aria troppo calda e asciutta, vicinanza a una fonte di calore (es. termosifone), luce davvero troppo scarsa, correnti d’aria fredda causati da porte e finestre aperte spesso, errori di irrigazione (spesso si tende a innaffiare troppo e ciò causa il marciume delle radici). La presenza di macchie gialle e secche sul fogliame, l’afflosciamento di foglie e fiori, la debolezza generale e il marciume radicale o del colletto, provocati da spore fungine, sono dovute a queste ragioni ambientali; l’impiego di un prodotto contro i marciumi radicali serve a poco se non si migliorano le condizioni ambientali e il regime di irrigazione. Qui di seguito, alcune delle problematiche più frequenti e i metodi per eliminarle.

Due parole sui prodotti bio per la cura delle piante
Oggi i prodotti biologici sono facilment reperibili; si utiilizzano come corroboranti e integratori delle difese naturali. Ideali per le piante da orto e aromatiche, si possono impiegare anche per le piante ornamentali come l’anturio, con il vantaggio di rispettare l’ambiente e di evitare l’utilizzo di prodotti chimici potenzialmente tossici negli ambienti domestici. Le piante regolrmente trattate con un prodotto biologico a base di propoli, per esempio, che ha ruolo di integratore e rinforzatore delle difese naturali, sono meno soggette ad ammalarsi, sempre che le condizioni ambientali siano quelle adatte, sopra descritte.

  • Muffa grigia.
    Cos’è e come si manifesta: la botrite è una malattia fungina che si presenta con la formazione di una  muffa grigia alla base dei fusti.
    Come eliminarla: comune su molti tipi di piante ornamentali e da frutto, tra cui la vite, va curata modificando le condizioni ambientali: il terriccio deve asciugarsi quasi del tutto prima di innaffiare nuovamente, l’ambiente deve essere aerato e, se occorre, è bene sfoltire l’esemplare tagliando alla base qualche stelo fra i più vecchi. Occorre somministrare un fungicida ad ampio spettro, ripetendo ogni tre settimane fino alla scomparsa del problema. Anche i preparati biologici a base di propoli hanno un buon effetto, e parallelamente rinforzano la vegetazione.
  • Marciume radicale
    Cos’è e come si manifesta: questa patologia fungine attacca le radici ed è provocata da varie specie di microscopici funghi; si manifesta con gradualità con sintomi quali l’arresto dello sviluppo di nuove foglie, aspetto deperito, presenza di muffa sul terriccio troppo umido.
    Come eliminarlo: occorre far asciugare del tutto il substrato o meglio ancora rinvasare in un contenitore con uno strato di biglie d’argilla sul fondo, impiegando un nuovo substrato di alta qualità e somministrando per due-tre volte un fungicida specifico per marciumi radicali ogni 20 giorni. Se la patologia è in stato avanzato, non sempre si riesce a fermarla; è quindi importante evitare di favorirne la formazione, con un adeguato regime di irrigazioni, mai eccessive, e di condizioni ambientali idonee, non troppo fredde.
  • Antracnosi
    Cos’è e come si manifesta: l’antracnosi è una patoloiogia fungina che provoca macchie nerastre e secche, tondeggianti, sulle foglie; è favorita da fattori ambientali errati e scarsa circolazione d’aria.
    Come eliminarla: dosare correttamente le irrigazioni, migliorare la circolazione d’aria, asportare le foglie più colpite, somministrare un fungicida sistemico (viene assorbito dal fogliame e veicolato in tutte le parti della pianta).
  • Cocciniglia bianca e cocciniglia a scudetto
    Cosa sono e come si manifestano: sono insetti immobili, simili a ciuffetti bianchi o a conchigliette attaccate a fogllie e fusti.
    Come eliminarle: vanno eliminate pulendo le foglie per quanto possibile con un pennellino morbido o un pannetto, ed effettuando un trattamento con un prodotto anticocciniglia, da ripetere due o tre volte ogni 20 giorni. La scelta consigliata è un olio minerale bianco anticocciniglia ammesso in agricoltura biologica: va diluito in acqua e spruzzato su ogni parte della pianta, ripetendo due o tre volte ogni 3-4 settimane, per agire anche contro le uova di acari e afidi. Ottimo anche l’olio di lino biologico.
  • Ragnetti rossi
    Cosa sono e come si manifestano: sono acari molto piccoli, visibili con una lente di ingrandimento sotto le foglie, segnalati dalla presenza di sottilissime ragnatele e dall’ingiallimento puntinato delle foglie, che tendono ad assumere un colore bronzeo e malaticcio.
    Come eliminarli: occorre somministrare un insetticida-acaricida oppure sceglire un prodotto bio come il sapone molle, da spruzzare bene sotto il fogliame, alternato a olio minerale bianco biologico, per agire contro le uova. Occorre anche migliorare l’umidità ambientale con spruzzature frequenti, perché prosperano in presenza di ambiente asciutto.
  • Afidi (pidocchi)
    Cosa sono e come si manifestano: sono insetti verdi o neri, piccoli, visibili soprattutto sui germogli e boccioli.
    Come eliminarli: occorre somministrare un insetticida oppure impiegare un prodotto bio come il sapone molle o i preparati biologici a base di ortica, che hanno buona efficacia per la prevenzione e lotta agli afidi.

IL CONSIGLIO
Per concimare l’anturio in tutta semplicità utilizzate le fialette di concime da collocare nel terriccio, rinnovandole periodicamente; rilasciano gradualmente i fattori nutritivi se il substrato rimane correttamente inumidito
Conservate e migliorate la salute dell’anturio con una scelta biologica: nel punto vendita c’è una scelta di preparati ammessi in agricoltua biologica e il personale può aiutare a scegliere quelli più adatti alle specifiche esigenze
Il trapianto dell’anturio va eseguito dopo l’acquisto e, in seguito, ogni due anni, in un vaso di poco più grande, con uno strato di biglie d’argilla sul fondo. Preferite un substrato specifico per piante verdi di alta qualità, con una consistenza che favorisce il corretto drenaggio e riduce i rischi di marciumi