Slow holidays, vacanze “lente”, a spasso nella natura e nei giardini | VIRIDEA
Un intero mondo dedicato alla natura, al giardino, alla casa e agli animali, che cambia al mutare delle stagioni e si tinge dei colori più diversi.
Slow holidays, vacanze “lente”, a spasso nella natura e nei giardini

Slow holidays, vacanze “lente”, a spasso nella natura e nei giardini

La medicina più efficace per curare gli effetti dell’inverno è offerta dalla natura, scegliendo le slow holidays, vacanze “lente”: la rinascita di un turismo che non ha fretta, che punta sullo spettacolo della natura abbinandolo al piacere del movimento a piedi o in bici.

Con calma, tra fiori e natura
Le declinazioni che possiamo dare alle slow holidays sono davvero molte; il filo conduttore è quello della calma, che fa sembrare anche molto più lunga la pausa dal lavoro e dai soliti impegni. Poi, ognuno può scegliere uno stile. C’è chi ama cercare fiori e giardini: l’Italia ha uno tesoro inestimabile di parchi e giardini dal Nord al Sud, senza dimenticare gli orti botanici e le collezioni vegetali. I giardini sono spesso legati anche alla storia, alla cultura e all’arte, e sono una meta ideale se si viaggia con i bambini.
Escursionismo: camminare per ritrovare serenità
Per chi preferisce le camminate slow, l’escursionismo in natura è una fonte di grande soddisfazione. Tra la primavera e l’estate moltissime sono le mete che percorrono ambienti naturali dove le fioriture sono spettacolari, dalle coste alle montagne. Il boom del camminare ha valorizzato percorsi come i sentieri a lunga percorrenza e le alte vie alpine, che possono richiedere più giorni per essere completati ma nulla vieta di sceglierne delle porzioni “facili” anche per sperimentare la propria resistenza fisica senza stressare muscoli e organismo, e senza lasciarsi prendere dallo sconforto e dalla delusione: perché vacanza slow significa anche rispettare se stessi e le persone che camminano con noi, con un senso di condivisione e di reciproco rispetto.
Cicloturismo, senza fretta in campagna e nei boschi
Tra i settori che dalla pandemia hanno avuto una “spinta” c’è quello della bici, testimonianza di un cambio culturale verso la mobilità dolce. C’è lo sportivo assatanato che si mette alla prova fino all’estremo, e c’è chi della bici ama invece la lentezza e la possibilità di vedere gli spazi aperti con un occhio diverso. Il cicloturismo oggi è favorito anche dalla nascita di ciclabili a lunga percorrenza che a volte, come accade in Valsugana (Trento) e in Val Venosta (Bolzano) si accompagnano a un servizio di bus appositamente concepito. Pedalare lungo strade senza auto, punteggiate da posti ristoro picnic con fontanelle, è un vero piacere che va bene a qualsiasi età e anche con il proprio cane al seguito, comodamente sistemato nel suo carrellino.
Tutte queste forme di immersione e contatto nella natura possono essere sviluppate sia nelle brevi ore di una domenica libera, sia in un viaggio, vacanza o “villeggiatura” come si diceva una volta: il soggiorno senza fretta in un luogo piacevole e naturale, punto di partenza di passeggiate a piedi o in bici, lontano dalla folla, lontano dallo stress, lontano dal contagio.

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