Il cane pastore della Brie

Il Pastore della Brie, nonostante sia originario dell’Oriente, è stato per moltissimi anni un cane assai diffuso in Francia. Si narra che già Carlo Magno allevasse i cosiddetti “Bergères de Brie”, che nei secoli hanno conquistato la meritata popolarità in virtù della loro intelligenza, innata eleganza e istinto naturale alla difesa della proprietà.

Questo cane fu inoltre utilizzato durante la Prima Guerra Mondiale dall’esercito francese per il suo sensibilissimo udito che consentiva di mettere in allarme le sentinelle con largo anticipo sull’arrivo del nemico. E si distinse anche per acutissimo olfatto che gli permetteva scoprire e fiutare i feriti alleati anche nei luoghi più remoti ed inaccessibili.

Lo standard prevede un mantello a pelo ruvido, quasi simile al pelo di una capretta, utile a sopportare il freddo e la pioggia senza inzupparsi. Il Briard, come viene anche chiamato, è amico dell’acqua nella quale sa destreggiarsi come abile nuotatore, divenendo se addestrato, un perfetto cane da salvataggio.

Comparve per la prima volta ad un’esposizione canina a Parigi nel 1886 dove venne apprezzato esteticamente per la folta barba, i baffoni, le sopracciglia a cespuglio e gli occhi scuri, umidi e dall’espressione buona. Raggiunge un peso di 25-35 kg, ed è alto da 60 a 68 cm. al garrese. Sono ammessi tutti i colori di mantello, benché si preferiscano le pigmentazioni scure.

Gli americani dicono in merito al Pastore della Brie, alludendo al carattere generoso e gioviale che: ”restituisce dieci volte ad uno l’affetto che gli viene dato dal padrone”.

Dott. Marco Gentile, Medico Veterinario, Albo 1622 Torino