Aeonium | VIRIDEA
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Aeonium

Aeonium

Questa pianta succulenta, appartenente alla famiglia delle Crassulacee, ha forme scultoree ed è caratterizzata da rosette di foglie perfettamente simmetriche. È originaria del Nord Africa e delle isole Canarie, ed è assai diffusa nei giardini del Mediterraneo, dove il clima mite permette di piantarla in piena terra. Forma rigogliose macchie, costituite da fusti legnosi e ramificati, più o meno lunghi, con le fitte rosette di foglie carnose all’estremità, da cui si innalzano, in primavera-estate, cime di piccoli fiori bianchi (gialli o rosa nelle varietà), molto graziosi.
Oltre che sulle roccaglie dei climi miti, può essere facilmente coltivato in vaso con un substrato fertile e ben drenato. Le diverse specie sono caratterizzate da sorprendenti fioriture che, in piena terra, si sviluppano dal pieno periodo invernale fino alla tarda primavera. Ovviamente perché ciò avvenga è richiesta una buona esposizione meridionale e riparata dai venti freddi.
Una delle varietà più note è Aeonium arboreum atropurpureum “Schwartzkopf” (ossia “testa nera”), dal tipico colore porpora-nero del fogliame, ma sono facilmente reperibili anche gli Aeonium arboreum a foglia verde, magari da mescolare a quelli scuri.

Utilizzi
Nelle roccaglie nei giardini del Sud Italia svetta grazie alle sue forme eleganti e scultoree. Nel Centro-Nord Italia invece vive in vaso, come nobile protagonista attorniata da altre piante grasse di taglia ridotta.

Ambiente
Può vivere in piena terra solo nelle aree costiere più miti del Sud Italia e lungo la costa tirrenica, in posizione riparata e soleggiata. In tutte le altre zone italiane deve essere coltivato in vaso, da tenere in una posizione molto luminosa, anche esposta ai raggi del sole, se indispensabile. Da aprile a settembre ama vivere all’aperto, dove tollera anche gli acquazzoni; da ottobre in poi deve ritornare in casa, in una stanza con temperatura compresa fra 5 e 15 °C.

Terreno
In giardino la terra deve essere soprattutto molto ben drenata, anche povera, sassosa e arida, purché non vi siano ristagni idrici: sul fondo della buca è bene porre uno strato consistente di ghiaia grossolana che funga da drenaggio. Per gli esemplari da allevare in contenitore scegliete un vaso di terracotta, con diametro inferiore di un terzo rispetto allo spazio occupato dalla chioma; rinvasate ogni 3-4 anni in un vaso di una misura in più, in marzo. Il terriccio deve essere poroso e molto drenante composto da terra per piante da fiore unita a sabbia grossolana e lapillo vulcanico in parti uguali, oppure terriccio per piante grasse. Ponete un drenaggio perfetto sul fondo del vaso (ghiaia, biglie d’argilla).

Acqua
Le annaffiature devono essere regolari, distanziate fra loro, ma abbondanti da maggio a settembre, solo quando il terriccio è molto asciutto, perché è molto sensibile al marciume. Nei restanti mesi sospendere completamente gli apporti d’acqua. Del resto, il nome Aeonium viene dal greco aionios, “eterno”, a indicare che la pianta resiste alla siccità anche molto prolungata.

Concime
Va fertilizzato da maggio a settembre ogni 30 giorni nell’acqua d’annaffiatura somministrando una dose di un prodotto liquido per piante grasse.

Note
È facilissimo da propagare: basta asportare una rosetta con un pezzetto di fusto, lasciando asciugare il punto di taglio, poi piantarla dopo pochi giorni in un nuovo vaso con sola sabbia. Quando ha emesso qualche radice può essere trapiantato in un contenitore con terriccio per piante grasse.

Abbinamenti
Sia per il portamento eretto, sia per le esigenze ambientali e idriche, gli Aeonium devono vivere da soli, al massimo abbinati ad altri esemplari della stessa specie nel medesimo vaso.

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