Ceratophrys, la rana Argentina | VIRIDEA
Ceratophrys, la rana Argentina

Ceratophrys, la rana Argentina

Il Ceratophrys è detta anche rana cornuta Argentina, rana cornuta o rospo Argentino. Questo anfibio non ha ancora trovato in realtà una sua collocazione precisa in termini di classificazione. Introdotta da non molti anni anche in Italia, rappresenta sicuramente nel panorama degli ospiti casalinghi, una singolarità.

Di origine Sudamericana (Brasile e Pampa Argentina), arriva a raggiungere dimensioni discrete, raggiungendo i 12, 18 cm. E’ un animale pigro, ma con un “bel caratterino”, che non esita a mettere in mostra se molestato e che è in grado in natura di cibarsi di animali delle sue stesse dimensioni, con la tecnica dell’agguato.

Non richiedono particolari attenzioni quando in cattività. Trovano spazio in un terrario di medie dimensioni il cui fondo risulti morbido e costantemente umido (torba e terriccio vanno benissimo) e la temperatura deve restare costantemente tra i 24 ed i 27 gradi; se poi siamo in grado di dotare la loro casa di una piccola pozza d’acqua (basta una ciotola in alluminio interrata per i tre quarti della sua altezza) renderemo l’ambiente ideale. Attenzione però, le Ceratophrys, non sanno nuotare e se il livello dell’acqua dovesse risultare troppo alto, il rischio di vederle annegare è reale.

Si nutrono quando gli esemplari sono giovani, con camole del miele, topini rosa o pezzetti di carne e pesce (ma il cibo “vivo” è sempre da considerarsi migliore) e quando crescono, con topi adulti. La frequenza di pasti varia a seconda dell’età, da una volta ogni 4 giorni se piccoli, ed una volta ogni 10, 12 giorni, se adulti.

Non desiderano essere in compagnia e quindi il terrario vedrà la presenza di un “ospite” solo, salvo durante gli accoppiamenti; i maschi, più piccoli delle femmine si differenziano dalle seconde anche per il sacco vocale (situato sotto la gola), decisamente “allentato” e per la presenza sul lato interno degli arti anteriori, di un apposito cuscinetto che li aiuta a tenere ferme le femmine durante l’accoppiamento. La riproduzione in cattività è tuttavia molto difficile.