Actinidia ornamentale | VIRIDEA
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Actinidia ornamentale

Actinidia ornamentale

Del kiwi non esiste solo l’albero coltivato per i buoni frutti, ma anche una versione usata in giardino e terrazzo per il suo valore ornamentale: Actinidia kolomikta è un magnifico rampicante dalle grandi foglie cuoriformi (lunghe fino a 15 cm), che nascono verdi e con la crescita sviluppano grandi zone bianche e rosa o rosse, a partire dalla punta. Di conseguenza, sulla stessa pianta convivono foglie interamente verdi e foglie zonate in due o tre colori, con un effetto splendido. Di origine orientale (Cina e Giappone) ma ben ambientato anche nei nostri climi, è un arbusto deciduo, che cresce velocemente e si sviluppa snello e folto, alzandosi fino a 2-4 m. In giugno compaiono i fiori, tondeggianti e piccoli (diametro 1,5 cm), bianchi e profumati. I frutti, giallo-verdi, compaiono solo se sono presenti piante maschili e femminili, ma non sono commestibili.

Utilizzi
La posizione ideale è contro un muro a Est o Nord-Ovest, per avere sole ma evitando i raggi brucianti delle ore centrali della giornata, in estate. La sua crescita vigorosa e il portamento elegante ne fanno una pianta preziosa per coprire recinzioni e grigliati, archi e pergole, muri, colonne e tronchi d’albero. Nasconde e decora velocemente i supporti, anche se la copertura è stagionale, ed è utile anche come sfondo, per creare una cortina vivace. Non crea danni alle pareti in quanto privo di radici aeree. Cresce bene anche in vasi capienti su balconi e terrazzi.

Ambiente
Pianta rustica, resiste bene al gelo (fino a -10°C) e tollera discretamente il caldo purché regolarmente innaffiata e in posizione aerata e ventilata (ma non vento forte). Può essere danneggiata da gelate precoci autunnali o tardive primaverili, ma in genere si riprende. Un’esposizione molto luminosa stimola la colorazione vivace delle foglie

Terreno
Qualsiasi terreno va bene purché sia ricco di sostanza organica e ben drenato; a pH neutro o tendenzialmente acido, non calcareo. In vaso si possono usare i substrati universali, oppure quelli per fioriere o rampicanti. Le piantine si mettono a dimora tra novembre e marzo.

Acqua
Come tutte le actinidie, richiede innaffiature regolari e frequenti nella stagione calda, quando occorre innaffiare più volte la settimana per evitare che la pianta soffra l’aridità. Una pacciamatura alla base, con corteccia sminuzzata o ghiaia aiuta a mantenere umido il terriccio ostacolando la rapida evaporazione.

Concime
Deve essere concimata all’impianto con stallatico o fertilizzante organico per rendere più nutritivo il terreno; la concimazione organica si effettua in seguito ogni anno, almeno una volta all’inizio della primavera, meglio se ripetendo la concimazione anche in autunno.

Note
Se lasciata libera assume dimensioni importanti. La potatura serve per contenerla, mantenerla folta e armoniosa: si interviene a fine inverno ed eventualmente in estate per accorciare i tralci che si allungano liberi, scostandosi dai supporti.

Abbinamenti
Su muri e archi si accosta bene ad altre rampicanti come le rose e le clematiidi Si accompagna bene anche ad altre specie con foglie variegate, come Weigela florida o Euonymus fortunei.