Yucca | VIRIDEA
Yucca

Yucca

Bella, versatile e indistruttibile, la yucca, nota anche come “tronchetto della felicità” (nome attribuito anche alle dracene se allevate anch’esse con il fusto e i ciuffi di foglie), è una delle piante più diffuse in appartamento. Originaria del centro America, della California e del Messico, in natura diventa un vero e proprio albero, mentre in casa non supera 1,5-2 m di altezza. La troviamo sia con un unico fusto che con diversi tronchi ed è caratterizzata da foglie riunite in ciuffi portati alla sommità del fusto, robusto e legnoso. Le foglie sono coriacee e di colore verde intenso, appuntite e con i margini leggermente seghettati.

FACILITA’ DI COLTIVAZIONE ♣♣♣♣♣
Pianta facilissima e durevole ideale in interni e, in estate, anche all’aperto, in mezz’ombra. Il rinvaso va fatto dopo l’acquisto e in seguito ogni due o tre anni, in contenitori di due misure in più.
Utilizzare un terriccio per piante verdi o un terriccio universale di alta qualità. Le yucche che vivono all’aperto richiedono vasi grandi e profondi con uno strato di biglie d’argilla sul fondo.

TEMPO NECESSARIO PER LA CURA ♣
E’ tra le piante meno esigenti. Resiste a momenti di siccità e richiede poco concime; cresce rapidamente e, nella varietà a foglia interamente verde, tollera la scarsa luminosità. Con un paio di cesoie, recidere le foglie secche alla base della pianta (una graduale perdita delle foglie basali è normale).
Indossare i guanti da giardinaggio e fare attenzione alle foglie acuminate, con bordi che possono essere taglienti. Periodicamente, ripulire il tronchetto con un pennello morbido.
In inverno richiede poche irrigazioni, il substrato deve restare quasi asciutto; se è troppo bagnato, le radici possono marcire. In estate le innaffiature saranno più abbondanti; le piante in balcone si bagnano ogni due o tre giorni.
Vaporizzare acqua ogni 3-4 giorni sulle piante che vivono in interni. Fare docce sul fogliame delle yucche in esterni, alla sera, nei periodi caldi e asciutti.
La yucca è poco esigente e sopravvive anche senza concime, ma se viene nutrita risponde rapidamente con l’emissione di nuove foglie.
In primavera-estate è consigliabile concimare ogni 10-12 giorni; ogni 25-30 giorni in inverno.

VALORE ESTETICO ♣♣♣♣
Le foglie sono di un bel verde intenso e profondo, ma esistono yucche a foglia variegata (con rigature gialle o bianche). La specie Yucca rostrata (in alto a sinistra) ha foglie verde-azzurre, sottili e appuntite, che formano una chioma sferica. Recidendo un fusto legnoso di yucca, facilmente si formano dei ciuffi di foglie. Questo stile di crescita è noto come “tronchetto della felicità” perché nelle tradizioni orientali è considerato un portafortuna.

Ambiente:
In casa e ufficio vive bene in ambiente luminoso. In balcone e giardino tollera anche l’ombra, dove però cresce meno.
Quando in casa richiede temperature non superiori a 18-20 °C; sta bene anche in stanze non riscaldate, intorno ai 10-15 °C.
In balcone e giardino resiste al freddo (fino a -5 °C); non teme il caldo e il sole se è in grandi vasi ben irrigati.

Abbinamenti:
Yucca elephantipes sta bene in  composizioni miste in grandi contenitori. Yucca aloifolia sta meglio da sola.

Il valore aggiunto:
La yucca, come altre piante d’appartamento, è in grado di assorbire sostanze tossiche presenti nell’aria, come il benzene e i composti ammoniacali. Inoltre, resiste bene nell’aria inquinata delle città, tanto da essere utilizzata persino nelle aiuole spartitraffico.

Problemi e rimedi:

  • Le foglie ingialliscono, partendo dal basso: carenza di luce. Tagliare le foglie ingiallite e spostare in piena luce, sole o ombra parziale.
  • La pianta non fiorisce: i fiori appaiono solo su piante di qualche anno di età, all’aperto e al sole.
  • Si è staccato un getto dal tronchetto: va ripiantato in un vasetto con terriccio universale, dove radicherà in breve tempo
  • Macchie grigie sulle foglie: muffa grigia. Spostare in luogo più arieggiato, pulire le foglie.

Curiosità: 

  • Il nome deriva dalla lingua indigena di Haiti. Yucca elephantipes è chiamata così perché in natura forma grossi tronchi ricordano le enormi zampe degli elefanti.
  • In estate e autunno, nelle piante che vivono all’aperto e che hanno più di 7-10 anni di età si formano vistose infiorescenze, formate da fiori bianchi campanulati. Sono commestibili: si consumano crudi in insalata, fritti in pastella e in altre ricette. Il sapore ricorda gli asparagi.
  • La yucca era utilizzata per fare abiti e calzature e per ottenere un sapone (da Yucca elata, l’albero del sapone).