Una sana e corretta relazione cane-padrone | VIRIDEA
Una sana e corretta relazione cane-padrone

Una sana e corretta relazione cane-padrone

La relazione cane padrone può essere una cosa meravigliosa, a condizione che si basi sul rispetto e la reale conoscenza reciproca.
Se desideriamo diventare un punto di riferimento per il nostro cane ed avere una relazione sana con lui dobbiamo prima di tutto cercare di comprendere il suo mondo.
Il cane deve capire che di noi si può fidare, che noi siamo in grado di capire quello che ci comunica, che conosciamo le sue esigenze e che siamo dei leader coerenti e capaci.
Al di là delle regole gerarchiche classiche (far mangiare il cane dopo di noi, farlo passare dopo da porte e cancelli, non farlo dormire in posizioni di controllo, etc) è sulla relazione con lui che dobbiamo lavorare e metterci il massimo dell’impegno.

Come dice Roberto Marchesini nel suo libro “Pedagogia Cinofila” devono essere rispettati alcuni punti fondamentali:

– il cane deve aver fiducia nel proprietario: questo si ottiene evitando i comportamenti punitivi e l’incoerenza che spesso viene mostrata dal proprietario. Un proprietario che utilizza le punizioni, l’imposizione o la coercizione non può essere una figura di cui il cane si fida. Un proprietario incoerente, che a volte concede una cosa ed altre la vieta, che lo punisce per cose fatte tempo prima, non può essere un punto di riferimento.

– il cane deve accreditare il proprietario: deve cioè rappresentare per il cane una guida e una base sicura. Per far questo il proprietario deve sapere quando è il momento di intervenire per aiutare il suo cane quando si trova in difficoltà. Ad esempio in un parco si assiste spesso a cani che mostrano un certo disagio nell’interagire con i loro simili, magari solamente perché il compagno di giochi è troppo insistente o irruente. Il questi momenti il proprietario deve avere la sensibilità di venire incontro al suo cane e capire quando è necessario proteggerlo.

– il cane deve trovare piacevole orientarsi verso il proprietario: dobbiamo cioè incentivare la tendenza del cane di guardare il proprietario, di andare verso di lui, di posizionarsi vicino a lui e di camminargli vicino. Questo non si riferisce ad un esercizio, ma a tutti i momenti di vita insieme. Si ottiene premiando la naturale tendenza del cane di guardarci e rivolgersi a noi, oppure creando i presupposti perché questo accada facendo tutta una serie di esercizi e giochi con il cane Ad esempio possiamo abituare i nostri cani a guardarci prima di dargli la pappa, prima di togliere il guinzaglio al parco, prima di uscire dalla porta di casa, etc…Non importa che il cane si sieda, la cosa importante è che il cane si abitui a cercare il nostro sguardo per sapere cosa fare. Il cane capirà quindi che guardandoci avrà la risposta che cerca, che noi siamo il suo punto di riferimento. Sono diversi i metodi e gli esercizi perché questo accada.

– Il cane deve considerare il proprietario come un propositore di attività: il proprietario spesso si limita a portare a passeggio il cane e magari a tirargli qualche volta la pallina o legnetto. Per una relazione ed un rapporto solidi e ben strutturati, il proprietario deve essere un propositore di attività e giochi, deve proporre attività piacevoli e gratificanti; cane e proprietario fanno cose insieme, sono affiancati per fare un’attività che li vede reciprocamente coinvolti. Troppo spesso al cane viene dedicato poco tempo e di poca qualità, le cose da fare insieme ai nostri cani invece possono essere moltissime! Possiamo ad esempio giocare con lui al parco, fare dei giochi di fiuto nel giardino, proporgli giochi di attivazione mentale quando siamo a casa, etc. Se la quantità e la qualità dell’interazione migliorano il cane guarderà il suo proprietario con interesse perché non solo propone attività piacevoli, ma anche perché lo reputa un interlocutore e una controparte interessante e piacevole con cui interagire.

– il cane ed il proprietario devono essere collaborativi: la collaborazione si struttura attraverso giochi specifici e attività di relazione della coppia.

– il cane deve capire cosa il proprietario vuole da lui, perché questo avvenga il proprietario deve prima di tutto saper comunicare correttamente con il suo cane, cosa che non sempre accade e crea così molti fraintendimenti e conflitti.

In conclusione, essere un buon proprietario significa impegnarsi nella quotidianità, giorno dopo giorno, per creare una relazione solida e appagante per entrambi. Frequentare un centro cinofilo non significa insegnare solamente degli esercizi, ma imparare insieme ad un bravo educatore come instaurare una migliore relazione con il nostro amico a quattro zampe. Rivolgetevi solamente a professionisti che usano il metodo gentile e che sappiano aiutarvi in questo affascinante percorso.

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