Un verde sano e naturale si ottiene con la prevenzione | VIRIDEA
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Un verde sano e naturale si ottiene con la prevenzione

Un verde sano e naturale si ottiene con la prevenzione

Un verde sano e naturale si ottiene con la prevenzione, oggi sempre più in “voga” anche e sopratutto perchè si basa su alternative alla chimica “tradizionale”.
La cura delle piante ornamentali e commestibili con metodi sostenibili è oggi favorita dalla diffusione di formulati ammessi in agricoltura biologica, in grado di svolgere un’azione corroborante e rinforzante sulla vegetazione. La loro importanza per la prevenzione delle infestazioni di malattie e di parassiti è pari a quella della funzione rinvigorente: ottime ragioni per sperimentare questi preparati, reperibili e pronti all’utilizzo e gestibili senza difficoltà anche a livello amatoriale.
La propoli è una sostanza resinosa ottenuta dal lavoro delle api; ha potenti proprietà antibatteriche, antisettiche, antibiotiche e antinfettive; potenzia le difese naturali delle piante; molto efficace contro malattie fungine e virali.
L’ortica viene utilizzata in forma di concentrato fermentato, in confezioni da diluire in acqua o anche pronto uso; il suo impiego evita o riduce al minimo le fitopatologie (malattie fungine, infestazioni di insetti); molto utile nel prevenire e allontanare gli afidi.
Il tannino estratto dai legni di castagno diminuisce la sensibilità ai nematodi e altri insetti del terreno che possono attaccare le radici, riduce ed equilibra il pH nei terreni troppo calcarei e rinforza le piante anche contro gli stress ambientali dovuti al caldo o al gelo.
Le alghe sono impiegate per specialità nutritive con azione biostimolante, che aumenta la risposta vegetale agli stress causati da fattori climatici o da insetti e malattie. Inoltre, le sostanze contenute nelle alghe agiscono positivamente sul metabolismo vegetale, favorendo lo sviluppo, la fioritura e la produzione di frutti.

Chi è il colpevole e come agire?

Limone e altre piante con foglie pallide, nervature evidenti, debolezza: clorosi, fisiopatia causata da carenza di ferro nel terreno, fenomeno tipico delle acidofile (ortensie, azalee, camelie); da curare con prodotti a base di chelati di Ferro.
Pomodoro e altre piante con segni sinuosi sulle foglie: insetti minatori fogliari, occorre un trattamento insetticida meglio se di tipo sistemico, oppure un prodotto bio a base di neem, un olio estratto dalla pianta indiana Azadirachta indica.
Piante ornamentali e ortaggi con macchie secche su foglie e frutti: alternaria, malattia fungina favorita dall’umidità; eliminare le foglie più rovinate, non bagnare il fogliame e trattare con un fungicida a base di rame.
Rose con bruchi che divorano il fogliame: tentredini, da combattere con un insetticida sistemico; importante la prevenzione, trattando le piante con prodotti corroboranti a base di propoli e olio di lino, che allontanano le larve.