Timo | VIRIDEA
Un intero mondo dedicato alla natura, al giardino, alla casa e agli animali, che cambia al mutare delle stagioni e si tinge dei colori più diversi.
Timo

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Esistono numerosissime specie di timo (Thymus vulgaris), un centinaio spontanee solo in Italia, tra cui il serpillo (T. serpillum), a cui vanno aggiunte numerosissime varietà con profumi diversi, come il citriodorum con aroma di limone, o con foglie variegate, T. faustinii con screziature color crema.
Si usa in cucina sia fresco sia secco (in questo caso usatene meno perché il sapore è molto più intenso), intero o sminuzzato. È preferibile l’aggiunta a fine cottura, per conservarne l’aroma. Secco e tritato si miscela al sale; fresco e intero profuma i liquori.
Ambiente
Si coltiva in tutta Italia indifferentemente in vaso o in piena terra, soprattutto in roccaglie o su muretti a secco; non teme né il gelo né il caldo torrido. Necessita del pieno sole o una leggera mezz’ombra.
Terreno
Il terreno deve essere sabbioso e povero, sempre molto ben drenato: in vaso può andar bene anche il terriccio per piante grasse. Il contenitore deve essere di diametro minimo 20 cm (la crescita è molto lenta, ma tende ad allargarsi in orizzontale).
Semina/trapianto
Può essere seminato in semenzaio ad aprile e quindi trapiantato a dimora in piena estate, lasciando tra un esemplare e l’altro circa 30 cm di spazio. Dato che però all’interno di un giardino familiare difficilmente si sarà interessati a vaste coltivazioni di una sola specie, si consiglia la riproduzione per divisione di cespi o per talea (utilizzate i rametti laterali già lignificati). Le nuove piante vanno interrate in primavera o in autunno, lasciando lo spazio sufficiente al loro sviluppo arbustivo e tendenzialmente tappezzante.
Acqua
Va annaffiato solo dopo l’impianto in piena terra e con regolarità e moderazione ogni estate se vive in vaso. Sospendere le annaffiature durante la cattiva stagione.
Concime
Gradisce (ma non è indispensabile) una concimazione con letame maturo o stallatico secco in autunno.
Note
Il suo punto debole sono gli eccessi e i ristagni d’acqua: meglio lasciarlo all’asciutto anche in estate piuttosto che correre il rischio di innaffiarlo troppo.
Abbinamenti
Si abbina perfettamente con le altre aromatiche arbustive, come salvia, rosmarino e lavanda, avendo cura di lasciare un’adeguata distanza tra le diverse piante, che tendono tutte ad allargarsi molto.
Altri utilizzi
Rametti freschi appesi nelle stanze o piantine sui davanzali scacciano mosche e zanzare. L’olio essenziale, indicato per risolvere i malanni da raffreddamento, viene anche utilizzato in liquoristica per amari e infusi di erbe, e nell’industria cosmetica per profumare saponi, sali e schiume da bagno, dopobarba e dentifrici.

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