Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima) | VIRIDEA
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Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima)

Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima)

L’Euphorbia pulcherrima, chiamata anche Stella di Natale, è una pianta tropicale perenne, in genere coltivata come annuale, con fusti lunghi fino a 2 m e diametro massimo di 2,5 m, a crescita rapida; foglie medie, lobate; brattee (foglie colorate) rosse, bianche, gialle, rosa, lisce o arricciate, anche doppie.
Nel 1804 la pianta raggiunse per la prima volta l’Europa, grazie allo scienziato naturalista Alexander von Humboldt. Venne chiamata col nome botanico Euphorbia pulcherrima: la più bella delle Euforbiacee. Oggi è nota anche come Poinsettia.

FACILITA’ DI COLTIVAZIONE ♣♣♣♣
Rimane bella a lungo e, se in condizioni idonee, può rifiorire l’anno dopo. Dopo l’acquisto può essere utile rinvasare la pianta in un contenitore di poco più largo e più profondo del precedente; in ogni caso va rinvasata dopo le Feste.
Utilizzare un terriccio universale di alta qualità oppure un terriccio per piante da fiore.
Non usare mai del terriccio proveniente da altre coltivazioni.

TEMPO NECESSARIO PER LA CURA ♣
Chiede pochissime attenzioni, consigliata anche a chi ha non ha esperienza nella cura delle piante.
Le foglie che ingialliscono vanno tolte. A inizio primavera va potata per favorire l’emissione di foglie verdi.
Pulire il fogliame dalla polvere con un pennello morbido, senza strofinarlo. Indossare sempre i guanti da giardinaggio: il lattice rilasciato da foglie e rami può risultare fastidioso sulla pelle.
Richiede annaffiature moderate, al solo scopo di inumidire il terriccio che non deve mai essere del tutto asciutto.
L’acqua deve essere a temperarura ambiente (mai troppo fredda). Svuotate il sottovaso dall’acqua non assorbita dopo 15 minuti.
E’ utile vaporizzare acqua sulle foglie, anche tutti i giorni se possibile.
La stella di Natale ha un fabbisogno nutritivo moderato; va concimata ogni 10-12 giorni nel periodo in cui ha le foglie colorate. Mai eccedere con la dose di concime: meglio poco che troppo.
Prima di concimare è bene inumidire il terriccio.

VALORE ESTETICO ♣♣♣♣♣
Facile da ibridare e incrociare, ogni anno la stella viene proposta in nuove versioni: oltre al rosso in tutte le tonalità ci sono stelle rosa, gialle, verdi, arancioni, screziate, a fiore doppio, a petali arricciati… Le stelle blu, frutto di una colorazione artificiale, sono meno durevoli.
Il “fiore”, formato dalle brattee (foglie colorate), è disponibile in tanti colori e dura molto a lungo. Può rifiorire l’anno dopo e in estate è bellissima anche senza i fiori, grazie al suo splendido fogliame.

Ambiente:
Vuole un livello di luminosità elevato, senza raggi solari diretti. In estate vive bene all’aperto, in ombra e al riparo dal vento. Richiede temperature di 18-20 °C (minima 15 °C); in estate non teme il caldo e l’afa, se è in ombra.
Non va collocata vicino a finestre o porte che vengono aperte spesso in inverno, né vicino a termosifoni o altre fonti di calore.

Abbinamenti:
E’ possibile coltivare la stella anche conaltre piante verdi o da fiore, in belle composizioni natalizie.

Problemi e rimedi:

  • Le foglie cadono: ambiente troppo caldo, troppo buio e troppo secco. Trovare una posizione più luminosa e aumentare l’umidità.
  • Le foglie si arricciano: anche questo sintomo segnala la necessità di aumentare l’umidità e vaporizzare acqua sul fogliame.
  • La pianta dello scorso anno ha le foglie ma non fiorisce: il ritmo luce-buio non è corretto. Senza 14 ore di buio seguite da luce intensa in ambiente fresco, i ritmi biologici della pianta non consentono l’attivazione della pigmentazione fogliare.

Curiosità: 

  • E’ uno splendido segno di auguri, grazie alle bellissime foglie colorate e al suo importante significato simbolico di felicità.
  • Il nome Poinsettia è derivato da Joel Poinsett, ambasciatore USA in Messico, che per primo importò le piante di Euphorbia pulcherrima negli USA nel 1825.
  • Per gli Atzechi era una pianta sacra, usata anche per ottenere un colorante rosso e per la medicina tradizionale.
  • Nel linguaggio dei fiori è simbolo di amore e gioia; in Messico è anche un simbolo di femminilità e maternità.