Risparmio idrico, le soluzioni anti-spreco | VIRIDEA
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Risparmio idrico, le soluzioni anti-spreco

Risparmio idrico, le soluzioni anti-spreco

Quando si tratta di piccoli spazi, dell’orto e dei giovani arbusti (soprattutto quelli che formano siepi) è consigliabile l’irrigazione a goccia o con microaspersori di diversa tipologia: con questo tipo di fornitura idrica si riduce sensibilmente il consumo d’acqua con migliori prestazioni a favore delle piante.

Inoltre risulta anche invisibile grazie al fatto che questi tubicini di irrigazione possono essere coperti dal terriccio, dalle foglie oppure con la pacciamatura.
Questo sistema può prevedere l’impiego di microirrigatori a 90, 180 e 360 gradi, così come gocciolatori a portata variabile, da regolare in base alle vostre esigenze.

Per ridurre i consumi di acqua in estate, si può ricorrere alle specie di piante a bassa esigenza, come le succulente, che nei loro tessuti accumulano la poca acqua che riescono a catturare dal sottosuolo e trasformano le loro foglie in spine per ridurre la traspirazione. Tra le piante a risparmio idrico troviamo anche quelle con foglie bianche o pelose che riflettono i raggi solari (ad esempio l’olivo di Boemia e la santolina), quelle irrigidite da cere vegetali per limitare la traspirazione (alloro, ligustro), o quelle disposte verticalmente per non farsi colpire dai raggi solari (eucalipto). Per evitare di sistemare le piante in modo dispersivo, disponete le piante a gruppi: collaboreranno per instaurare un microclima umido, ombreggiare il terreno e ostacolare le infestanti.

In balcone si riduce il consumo di acqua utilizzando i terricci a riserva d’acqua, utili per vasi e fioriere in quanto permettono alle piante di resistere meglio alle torride giornate estive. Le innaffiature possono essere ridotte fino alla metà. Anche con bagnature irregolari, lo stress viene limitato e le piante ne escono meno indebolite.

I vasi dotati del contenitore per la riserva d’acqua aiutano ad avere umidità costante nel terriccio e a ridurre al minimo le innaffiature; ideali anche per piante ortive e aromatiche in balcone e piccoli spazi.

La pacciamatura (protezione della superficie del terreno) è impiegata per ridurre l’evaporazione di acqua, con minore spesa e migliore resa delle piante; può essere inerte (ghiaia, lapillo) oppure organica, come la corteccia, leggera e di aspetto pregiato.

Per il giardino e il terrazzo scegliete un kit di irrigazione automatica che operi anche a basse pressioni. Gli irrigatori che generano getti girevoli più o meno incrociati fra loro hanno anche il vantaggio di creare piacevoli giochi d’acqua che ricadono uniformemente sul terreno come una pioggia naturale.
L’impianto con centralina può prevedere più di una linea per soddisfare aree differenziate, anche con erogazione a goccia; utili i sensori di pioggia elettronico e il tester di umidità per sospendere l’irrigazione in base alla quantità di acqua presente nel suolo o in caso di pioggia.