La malattia dei puntini bianchi dei pesci d’acquario

L’ictioftiriasi, conosciuta dai più come la temutissima “malattia dei puntini bianchi” o “ittio” è una contagiosissima patologia portata da un parassita chiamato col nome latino Ichthyophthirius, che provoca sul corpo dei pesci dell’acquario numerosi e diffusi puntini bianchi. Se mai dovessimo vedere comparire questi pericolosi puntini dovremo con sollecitudine allontanare gli infetti e tenerli isolati per almeno una settimana dopo l’eventuale scomparsa. Questa precauzione è necessaria per il fatto che spesso dopo un giorno o due dalla scomparsa dalla livrea i parassiti ricompaiono.

Questo meccanismo è dovuto al fatto che i parassiti invisibili sulla cute dei pesci sono in realtà presenti nell’acqua della vasca e stanno riproducendosi sul fondale, per ricomparire insidiosamente in numero ancora maggiore, reinfestare i pesci e purtroppo condurli a morte.

Il decesso infatti avviene a seguito del gravoso indebolimento degli ospiti aggrediti dall’ittio, oltre al fatto che le lesioni cutanee provocate dai parassiti predispongono ad infezioni batteriche secondarie spesso altrettanto gravi.

In commercio esistono oggi dei farmaci per la terapia della malattia dei puntini bianchi ma la prima essenziale avvertenza è quella di isolare velocemente i primi pesci evidentemente colpiti.

La percentuale di successo della cura e del debellamento della parassitosi è purtroppo assai bassa. Ricordate inoltre che i medicinali usati contro l’ittio sono tossici per le principali piante da acquario. Disinfettate con amuchina anche i retini e gli attrezzi utilizzati nella vasca colpita.

 

Dott. Marco Gentile
Medico Veterinario
Albo 1622 Torino