Piante grasse e chic | VIRIDEA
Piante grasse e chic

Piante grasse e chic

Le piante grasse, semplicissime da conservarle in salute, scultoree, stupende & Chic. Queste tipologie di piante sono tantissime, diverse per forma, dimensione e colore, spesso ammantate da spine tremende o da una peluria che sembra una barba bianca: che nel corso della loro evoluzione, sono stati perfezionati per resistere alle avversità (il caldo, la carenza di acqua) e per non farsi mangiare dagli animali. Infatti i cactus riescono a vivere per molti decenni in condizioni difficilissime, senza perdere bellezza e vigore. Ecco perché sono considerati simbolo di durata, perseveranza, sono simboli di sentimenti (amore e amicizia) non passeggeri, ma durevoli per sempre. I cactus sono originari dell’America centrale, dove si dice che regalare un cactus significa augurare lunga vita in salute: da qui il loro significato di piante portafortuna, simbolo di buona sorte.

Perchè Chic, eleganti in casa e in ufficio contribuiscono ad arredare gli ambienti, abbina un partavaso sobrio, chic o allegro e il gioco è fatto.

In genere le piante grasse muoiono perché trapiantate in vasi troppo grandi, non sono adeguatamente bagnate, oppure perché non hanno luce a sufficienza. Se risolvi bene questi problemi, i cactus ti terranno compagnia per anni, crescendo a volte in modo rapido e sorprendete, E se passano l’inverno in ambiente luminoso e fresco, sui 15 °C, spesso ringraziano fiorendo. Alcuni, come l’Echinocactus o “cuscino della suocera”, il tipico cactus tondo e spinoso, regalano in estate fiori grandi e meravigliosi dal profumo incantevole: un privilegio per chi ha pazienza, perché fioriscono solo quando hanno ormai 10-15 anni. Ma altri cactus, come le piccole e graziose Mammillaria, sbocciano anche in età giovanile con piccoli fiori deliziosi che appaiono tra le spine, veri gioielli del deserto.

  • Le piante grasse e succulente vanno rinvasate dopo l’acquisto in contenitori più grandi e profondi, con uno strato di biglie d’argilla sul fondo che serve per drenare bene e ridurre i rischi di marciume delle radici provocato dal ristagno di umidità.
  • Per il trapianto si utilizza l’apposito terriccio per Cactacee oppure un buon terriccio universale mescolato con un po’ di sabbia di fiume (non di mare: è troppo salata).
  • Quando si innaffia occorre controllare il sottovaso o portavaso dopo mezz’ora: se c’è ancora acqua stagnante, va eliminata e si innaffia di nuovo solo quando il terriccio si è asciugato del tutto.

 

Scopri il mondo delle PIANTE GRASSE

Tanti consigli su come coltivare le diverse tipologie di piante grasse, e interessanti spunti per curarle al meglio.