Il pesce cardinale

Cheirodon axelrodi è il nome scientifico latino del pesce cardinale.

Questa specie, comunissima ed immancabile negli acquari di tutto il mondo è molto affine con il pesce neon. Entrambe sono infatti caratterizzate da una striscia longitudinale dalla testa alla coda fosforescente di colore azzurro brillante quasi luminosa.

Sia il cardinale che il neon presentano corpo affusolato, ma le pinne sono in genere più sviluppate nei neon. Il dorso è blu-verde petrolio scuro nel neon, maggiormente tendente al marrone nei cardinali. Nel cardinale, e forse questa è la caratteristica più evidente, una banda rosso porpora percorre tutta la lunghezza del fianco parallela a quella azzurra; invece nel neon è limitata dalla metà del fianco alla pinna caudale. Il neon poi, da qui il suo nome, appare più brillante, più “luminoso” del cardinale.

Sono entrambi pesciolini che, adulti, raggiungono al massimo 4-5 cm di lunghezza. Sono originari, in natura, dei bacini sudamericani dell’Orinoco, del Rio Negro e del Rio delle Amazzoni dove le acque sono leggermente acide per la presenza di tronchi di albero ed humus in esse. Prediligono temperature di 23- 26°C.

Come dieta sono onnivori e accettano facilmente il cibo secco in scaglie, gradendo come integrazione l’ artemia salina e il chironomo o le dafnie, cibi questi ultimi surgelati o vivi.

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Dott. Marco Gentile
Medico Vetrinario
Albo 1622 Torino
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