Papavero islandese | VIRIDEA
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Papavero islandese

Papavero islandese

Il papavero islandese (Papaver nudicaule) è originario dell’Europa settentrionale e delle aree più fresche del continente nordamericano. Pur essendo perenne, ha vita breve e viene quindi trattato come specie annuale. E’ una pianta spettacolare per i colori vivaci delle corolle in tutte le gamme del giallo, del rosa e dell’arancione o bianche, che è il colore dominante dal punto di vista genetico. Alto 30-50 cm, ha una rosetta di foglie lisce, verde chiaro, da cui si ergono i fusti esili che portano i fiori a coppa, profumati, larghi 5-7 cm, da giugno a settembre.

Utilizzi
Il loro utilizzo ideale è in giardino, dove dà risultati spettacolari nelle aiuole e nelle bordure di piante erbacee e in quelle miste. I papaveri d’Islanda hanno buona durata come fiore reciso e crescono anche in vaso, purché profondo e con buona terra sciolta e fertile.

Ambiente
Apprezza una posizione soleggiata, ma non gradisce l’aridità; meglio scegliere zone riparate dai venti caldi. Pianta per climi freschi, perfetta in collina e in montagna, non resiste in quelli molto caldi, dove può essere trattato come pianta stagionale tardo-primaverile, in fiore da aprile a giugno.

Terreno
Apprezza il terreno fresco, sciolto, abbastanza fertile, leggermente acido o neutro, umido ma non fradicio. Come gli altri papaveri annuali, può essere facilmente ottenuto da seme. La semina va effettuata preferibilmente in autunno in semenzaio, facendo crescere le piantine in ambiente protetto per trapiantarle a dimora in aprile-maggio; oppure si può seminare a marzo in vasetti di torba, con trapianto dopo circa 40 giorni. Se il terreno è fertile e sciolto, si può seminare anche a dimora.

Acqua
Le innaffiature devono essere regolari e abbondanti durante la fioritura, lasciando asciugare il suolo tra un intervento e l’altro.

Concime
Si concima con apporti moderati di concime liquido per piante da fiore, ogni 15-20 giorni, da marzo a settembre, per sostenere la fioritura.

Note
Tra le varietà, si ricordano “Kelmscott Strain”, a fiori gialli, salmone, arancio o rossi portati da alti steli; “Champagne Bubbles” con fiori particolarmente grandi.

Abbinamenti
Il suo portamento leggero e l’aria campestre lo rendono protagonista ideale di allestimenti naturalistici e informali, miscelato ad altre specie di scarse esigenze e dai colori solari, come graminacee, salvie da fiore, margherite, lino da fiore, speronella, achillea e fiordalisi.