Nertera | VIRIDEA
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Nertera

Nertera

Graziosa piantina, coltivata in casa per il portamento tappezzante sul vaso, con tantissime piccole bacche arancio, la nertera (Nertera granadensis) è una perenne, coltivata come annuale nei nostri climi per la sua delicatezza; anche in casa non è facile conservarla per più di una stagione. Originaria del Messico e dell’America centrale, ha rametti esili e foglie tondeggianti davvero minuscole (3-4 mm), verdi o variegate, fiorellini estivi color crema, e bacche tonde e piccole, arancio, numerosissime, che restano sulla pianta per tutto l’autunno fino all’inverno. La nertera crea un cuscinetto tappezzante, alto appena 5-6 cm e largo anche 40 cm, e può assumere un portamento ricadente.

Utilizzi

Un angolo per la nertera in casa si trova sempre e ne vale davvero la pena: piccola e poco ingombrante, si fa notare per la forma e il colore. Può essere coltivata anche in ciotole o vasi bassi e larghi (le radici hanno sviluppo contenuto), ma se si desidera vederle assumere un portamento ricadente, conviene scegliere vasi alti e stretti.

Ambiente

Gradisce posizioni ben illuminate, ma senza i raggi diretti del sole, che bruciano rapidamente le foglioline e provocano una rapida disidratazione del terriccio. La temperatura ideale è tra i 15 e i 18 °C: con temperature più calde, infatti, la vegetazione si sviluppa rapidamente e vigorosamente, ma ciò va a scapito delle fruttificazione. D’inverno, la temperatura minima è di circa 8-10 °C.

Terreno

Gradisce un substrato leggero, per esempio composto da terriccio universale mescolato con sabbia di fiume per aumentare il drenaggio.

Acqua

Si innaffia in abbondanza in primavera ed estate, moderatamente in autunno e inverno, in modo che il terriccio rimanga sempre appena umido. Il sistema migliore per innaffiarla è sistemando acqua nel sottovaso: la piantina assorbirà acqua secondo le sue necessità. Evitando di innaffiare dall’alto non si corre il rischio di bagnare le foglie, che marciscono o bruciano (per l’effetto lente) con facilità. Indispensabile utilizzare acqua non calcarea, decalficicata, piovana o lasciata almeno una notte nell’innaffiatoio per far depositare il calcare sul fondo.

Concime

Non necessita di concimazioni, soprattutto se coltivata come pianta stagionale di breve durata, come spesso accade. Se si vuole dare un po’ di nutrimento, una somministrazione mensile di concime liquido da aprile a settembre è sufficiente.

Note

Durante i mesi caldi di primavera ed estate può essere trasferita in esterno, purché in zona ombreggiata e umida.

Abbinamenti

Non è consigliabile coltivare altre piante nello stesso vaso, ma può far parte di una graziosa collezione di piccole piante tropicali insieme a fittonia, peperomia, ficus pumila…