Maranta, la pianta della "preghiera" | VIRIDEA
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Maranta, la pianta della “preghiera”

Maranta, la pianta della “preghiera”

Maranta e Calathea appartengono alla famiglia delle Marantacee, che comprende anche la Stromanthe, una bella pianta tropicale coltivata a scopo ornamentale, e il Schumannianthus, pianta che produce fibre utilizzate per fare canestri e tappeti.
NOME SCIENTIFICO
Maranta leuconera e Calathea crocata sono i nomi botanici delle piante più comunemente coltivate a scopo ornamentale, molto simili nell’aspetto.
ORIGINE
Maranta e Calathea sono piante originarie dell’America Tropicale, prevalentemente delle foreste brasiliane ma presenti anche in altre zone centroamericane.
ETIMOLOGIA
Maranta è il nome di un botanico pugliese del ‘500; Calathea deriva il suo nome dal greco/latino Calathus, canestro, perché i nativi americano utilizzano gli steli per intrecciare cesti e tappeti.
CURIOSITÀ
Maranta leuconeura var. erythroneura ha la peculiarità di rialzare le foglie verso sera, per questo viene chiamata “la pianta della preghiera”.
AMBIENTE E TEMPERATURA
Maranta e Calathea richiedono ambienti interni a temperatura costante e piuttosto elevata; sotto i 10 °C soffrono. Non temono il caldo estivo purché siano al riparo dal sole (mai esporle ai raggi solari) e con elevata umidità ambientale. Entrambe possono vivere in balcone o in giardino da maggio a settembre, in ombra, con frequenti vaporizzazioni di acqua sul fogliame.
RINVASO E TERRICCIO
Dopo l’acquisto la pianta va rinvasata al più presto in un contenitore di una o due misure in più. Sul fondo del contenitore occorre uno strato di biglie d’argilla espansa per favorire il drenaggio ed evitare ristagni idrici a livello radicale. Utilizzare un terriccio di alta qualità del tipo per piante verdi o universale.
PULIZIA E POTATURA
La pulizia è importante, va fatta spesso con impiego di lucidante fogliare. La pianta non richiede potature, ma periodicamente è utile recidere alla base gli steli con foglie essiccate per favorire l’emissione di nuovi giovani steli. Nella Calathea crocata si recidono alla base gli steli dei fiori appassiti.
INNAFFIATURE E UMIDITÀ
Per ottenere il meglio occorre essere regolari con le irrigazioni, per conservare il substrato sempre leggermente umido ma non fradicio. Svuotare il sottovaso dopo mezz’ora dall’irrigazione se c’è ancora acqua stagnante. Vaporizzare spesso acqua (possibilmente non calcarea o piovana) sul fogliame, per creare condizioni di buona umidità ambientale.
QUANDO E QUANTO CONCIMARE
Maranta e Calathea hanno moderate esigenze in fatto di nutrimento. La concimazione va fatta ogni 10-12 giorni nel periodo compreso fra aprile e ottobre e mensilmente in inverno. Prima di concimare è bene inumidire il terriccio, se al tatto risulta asciutto.
CURIOSITA’
Il nome “popolare” pianta della preghiera, prende origine dalle foglie. Alla sera si chiudono appaiate tra loro. Sembra proprio che la pianta abbia le mani giunte in atteggiamento di preghiera.