Mandarino nano (Calamondino) | VIRIDEA
Un intero mondo dedicato alla natura, al giardino, alla casa e agli animali, che cambia al mutare delle stagioni e si tinge dei colori più diversi.
Mandarino nano (Calamondino)

Mandarino nano (Calamondino)

Il mandarino nano o calamondino (Citrus mitis) è un ibrido tra mandarino e kumquat e appartiene alla famiglia delle Rutacee. Originario del Sud-Est asiatico, è un piccolo albero che in piena terra può raggiungere i 4-5 m ma in vaso tocca un’altezza massima di 1 m. Il piccolo frutto color giallo-arancio ha una polpa molto acida, simile al limone, con retrogusto amaro, e viene impiegato per la realizzazione di marmellate o canditi, o come decorazione. Il calamondino è interessante dal punto di vista ornamentale: utilizzato come pianta d’appartamento, ha una lunga persistenza dei frutti sulla pianta, che lo rendono particolarmente decorativo nel periodo natalizio.
Ambiente
Può vivere in piena terra solo nelle zone più miti, ben esposto al sole e riparato dai venti freddi. Nelle altre zone va coltivato in vaso, da spostare in casa tra ottobre e marzo: tollera bene il clima secco dell’appartamento; in estate va tenuto all’aperto in una posizione a mezz’ombra.
Terreno
Preferisce terreni alcalini, fertili e ben drenati. In vaso si utilizza il substrato per agrumi. Il contenitore deve essere in terracotta, del diametro minimo di 30 cm per una pianta alta 50 cm; il rinvaso si fa in ottobre o a fine inverno.
Portainnesti
Il portainnesto più comune è l’arancio trifoliato (Poncirus trifoliata), che gli conferisce una migliore resistenza al freddo. I calamondini da frutto coltivati in agricoltura vengono invece innestati su Alemow (Citrus macrophylla) o su limone volkameriano (C. volkameriana), per ottenere piante di dimensioni maggiori e con maggior produzione di frutti.
Impianto
Per la piantagione in piena terra, vanno scavate buche di 50x50x50 cm. Sul fondo bisogna porre un buono strato di drenaggio e un concime organico, coprendo con un sottile strato di terra. Il periodo migliore per l’impianto è la primavera.
Acqua
Le annaffiature in piena terra si eseguono nel primo anno dall’impianto e in piena estate se non piove ed è molto caldo. In vaso invece si annaffia durante la bella stagione appena il terriccio in profondità si è asciugato; in autunno-inverno si mantiene lo stesso ritmo se la pianta sverna in appartamento, ma si diradano le annaffiature se è collocato in una stanza non riscaldata.
Concime
Le piante in piena terra vanno concimate con un fertilizzante organico come lo stallatico in polvere. Le piante in vaso vanno invece nutrite con un prodotto apposito per agrumi ornamentali, come i lupini macinati, da distribuire in febbraio e settembre.
Forma di coltivazione
Si coltiva seguendo la forma naturale dell’alberello, che, anche in relazione alla lentezza di crescita, rimane sempre piuttosto contenuta.
Potatura
Non richiede generalmente potature se non per eliminare i rami secchi o malati.
Innesti
Si utilizza l’innesto a gemma dormiente, effettuato in agosto-settembre. Le piante commercializzate in garden center sono pronte e già innestate.