L’orto di montagna: consigli utili

L’orto di montagna: consigli utili

Nell’orto di montagna esistono alcuni piccoli accorgimenti per sfruttare al massimo i pochi mesi favorevoli agli ortaggi.

L’orto deve essere sempre ben esposto a sud (non a est o ovest), in modo da sfruttare al massimo il notevole riscaldamento prodotto dai raggi solari.

La semina deve essere posticipata il più possibile, tra l’ultima decade di aprile e la prima di maggio, e non bisogna avere fretta, perché una gelata all’inizio di maggio può vanificare una semina anticipata, costringendo a riseminare in seguito. Quando possibile seminate direttamente a dimora evitando la fase del ripicchettaggio: basterà effettuare il diradamento delle plantule.

Meglio scegliere varietà a ciclo breve e precoci, che assicurano il raccolto con una ventina di giorni di anticipo rispetto alle varietà normali e che sopportano maggiormente le basse temperature.
In montagna sono più frequenti i temporali e le grandinate: ciò significa che le irrigazioni potranno essere ridotte, ma si rischia di compromettere il raccolto sia a causa dell’insorgenza facilitata di malattie fungine, sia a causa di spaccature dei tessuti vegetali.

Il consiglio è quello di allestire, al momento della preparazione dell’orto, un traliccio di pali di legno o di metallo sulle singole parcelle, su cui tirare all’occorrenza un telo di plastica pesante trasparente, da fermare con lacci, in modo da proteggere le piantine. Verrà utile anche nelle notti di settembre, quando conserverà una temperatura un po’ più alta che permetterà di portare a maturazione gli ultimi ortaggi di stagione.
P

er saperne di più: L’orto in clima fresco – Giardinaggio 6/2009
Foto: ©Giardinaggio