La potatura d’impianto

La potatura di impianto al momento della messa a dimora è una questione contrastante. C’è chi sostiene che si devono potare le radici, chi solo la parte aerea, chi entrambe e chi è del tutto contrario a qualsiasi intervento. Il buon senso suggerisce di adottare un diverso comportamento a seconda che il soggetto da mettere a dimora sia in vaso, a radice nuda o in zolla.

  • Se la pianta è in vaso. È questa la forma in cui oggi vengono quasi sempre commercializzati sia gli alberi che gli arbusti, ed è il caso in cui la potatura all’impianto non è strettamente necessaria.
  • Se la pianta è a radice nuda. La decisione di intervenire o meno va valutata di volta in volta. Non bisogna dimenticare, infatti, che l’apparato radicale ha uno sviluppo proporzionato a quello della parte aerea, in quanto è attraverso le radici che avviene l’assorbimento degli elementi nutritivi destinati alla crescita dei rami e allo sviluppo delle gemme. Ora, ci sono situazioni – per esempio l’espianto dal vivaio per la messa in vendita, oppure lo spostamento e il successivo trapianto dell’albero o dell’arbusto da un punto all’altro del giardino – in cui le radici possono subire danneggiamenti, per cui non sono più in grado di provvedere al sostentamento della pianta. In questo caso, è consigliabile potare la chioma fino a riequilibrare il rapporto fra questa e l’apparato radicale. Le piante più giovani vanno potate in modo da lasciare pochi getti, che a loro volta andranno accorciati. Le piante più vecchie, con numerose ramificazioni, andranno sfoltite in modo da eliminare i rami più vecchi o deboli, quindi si accorceranno di circa un terzo i getti privi di ramificazioni.
  • Se la pianta è in zolla. In questo caso le radici, rivestite dal pane di terra (zolla), dovrebbero essere sufficientemente protette da non subire danneggiamenti. Se ciò si verificasse, bisogna valutare “a occhio” l’entità del danno ed eventualmente intervenire, sempre nel senso di stabilire un equilibrio tra parte aerea e parte radicale.

Per saperne di più: E. Ferioli, Scuola di giardinaggio, Giunti 2009