La coltivazione del cavolfiore | VIRIDEA
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La coltivazione del cavolfiore

La coltivazione del cavolfiore

Coltivare il cavolfiore non è per nulla complesso anche se è necessario seguire alcuni suggerimenti:

Clima e terreno

Benché dimostri una discreta adattabilità al freddo, il cavolfiore predilige un ambiente temperato caldo. Teme la siccità, in particolar modo nei primi stadi di crescita. Vuole terreni di medio impasto, ricchi di humus.

Avvicendamento

La coltura nello stesso terreno non va mai ripetuta prima che siano trascorsi 2-3 anni. Va avvicendato di preferenza con ortaggi della famiglia delle leguminose (fagioli, piselli, fave ecc.)

Consociazione

Il cavolfiore convive con molti ortaggi, ottenendone pure vantaggi: lattuga e spinaci sono repellenti per l’altica, mentre l’abbinamento con salvia, rosmarino, pomodoro e sedano allontana la cavolaia e il connubio con il pomodoro impedisce le infestazioni di mosca del cavolo. Da evitare la consociazione con altri cavoli, oltre che con aglio, cipolla e patate.

Semina

Si effettua in semenzaio da maggio a luglio interrando i semi alla profondità di 1 cm. Il trapianto si esegue 40 giorni dopo, quando le piantine hanno emesso la sesta foglia e sono alte 20 cm circa. Distanza d’impianto di 50-60 cm sulla fila e 60 cm tra le file.

Concimazioni e cure colturali

La concimazione di fondo si effettua con composto o letame maturo nella dose di 4 q/100 mq. Il cavolfiore trae vantaggio dalla fertilità residua della coltura precedente.
Le cure colturali prevedono essenzialmente solo accurate annaffiature nel periodo immediatamente successivo al trapianto.

Raccolta

Dall’autunno all’inizio della primavera a seconda della varietà. Le infiorescenze devono raggiungere le dimensioni tipiche della varietà.

Avversità

Benché rustici e facili da coltivare con successo, tutti i cavoli possono andare incontro ad attacchi di parassiti animali quali cecidomia, altica, maggiolino, mosca del cavolo. Quest’ultima, simile alla mosca delle case, depone le uova presso i cavoli e le sue larve che si insediano nelle radici, provocando la morte della pianta. Si previene consociando con i pomodori, effettuando trapianti profondi e rincalzature, impiegando letame perfettamente maturo, lavorando il terreno per esporre le larve agli uccelli.
La farfalla cavolaia (Pieris brassicae) depone le uova sulle foglie dei cavoli; i bruchi rosicchiano le foglie fino alle nervature e possono distruggere l’intero raccolto. In caso di infestazione grave si possono fare trattamenti con Bacillus thuringiensis.
Numerose crittogame attaccano l’intera famiglia delle crocifere alla quale appartengono i cavoli. La più nota è l’ernia del cavolo, che causa formazioni tumorali e galle sulle radici e più raramente anche alla base del fusto. Sulle radici compaiono protuberanze che diventano rugose prima di decomporsi o ingrossarsi e la pianta colpita deperisce e poi muore. Si previene l’ernia usando sementi di varietà resistenti ed evitando di coltivare sullo stesso terreno qualsiasi tipo di crocifera prima che siano trascorsi almeno 7 anni. La correzione del terreno con calce è una buona prevenzione nei confronti della malattia, in quanto l’acidità del terreno è una delle cause che la favoriscono.
Altre malattie di origine fungina sono la peronospora, la ruggine bianca delle crocifere, la nebbia o mal bianco, il marciume secco delle crocifere. L’alternariosi del cavolo o disseccamento delle foglie esterne, infine, si presenta con maculature nerastre, tondeggianti, che provocano la marcescenza delle piante colpite in presenza di forte umidità. La lotta si basa sulla sospensione della coltivazione di crocifere per 3-4 anni sullo stesso terreno, distruzione delle piante infette, sterilizzazione della semente in bagno d’acqua calda a 45 °C per 30 minuti, scelta di sementi garantite.

Varietà

cavolfiore fanese invernaleFanese invernale tardivo Sonia

Si coltiva da luglio fino a settembre e si raccoglie dopo circa 200 giorni dal trapianto.
Ha maturazione tardiva e grana molto fine. Eccezionale qualità del fiore, compatto di un bellissimo colore bianco latte molto protetto dal fogliame.
La pianta è vigorosa e rustica. Il peso, una volta arrivato a maturazione si aggira attorno a 1,7 kg.
Si raccoglie a fine inverno-primavera, ottima resistenza al gelo.

 

cavolfiore invernale lladoInvernale Llado

Si coltiva da luglio fino a settembre e si raccoglie dopo circa 120 giorni dal trapianto.
Maturazione medio-tardiva ed ottima resistenza alle spaccature.
Eccezionale qualità del fiore, compatto di un bellissimo colore bianco latte molto protetto dal fogliame.
Arriva a pesare sino a 2 kg.
Pianta è vigorosa e rustica.

 

cavolfiore invernale belotInvernale Belot

Si coltiva da luglio fino a settembre e si raccoglie dopo circa 160 giorni dal trapianto.
Maturazione tardiva ed ottima resistenza alle spaccature.
Eccezionale qualità del fiore, compatto di un bellissimo colore bianco latte molto protetto dal fogliame.
Il peso arriva sino a 1,6 kg. La pianta è vigorosa e rustica.
Si raccoglie a febbraio, ottima resistenza al gelo.

 

 

cavolfiore primaverile marinePrimaverile Marine

Si coltiva da marzo fino a maggio.
Si raccoglie dopo circa 75 giorni dal trapianto.
Maturazione precoce ed ottima resistenza alle spaccature.
Ottima qualità del pomo, compatto di un bellissimo colore bianco latte, che arriva a pesare sino a 1,3 kg.
Pianta vigorosa e molto rustica.

 

cavolfiore verde di macerataVerde di Macerata

Si coltiva da maggio fino a settembre.
Si raccoglie dopo circa 90 giorni dal trapianto.
Maturazione medio-precoce, grana molto fine.
Eccezionale qualità del fiore, compatto di un bellissimo colore verde.
Arriva a pesare sino a 1, 3 kg. I cavolfiori verdi non emettono cattivi odori quando si cuociono

cavolfiore estivo flamencoEstivo Flamenco

Si coltiva da maggio fino a settembre.
Si raccoglie dopo circa 80 giorni dal trapianto.
Maturazione precoce ed ottima resistenza alle spaccature.
Ottima qualità del pomo, compatto di un bellissimo colore bianco latte, che arriva a pesare sino a 1,4 kg.
Pianta vigorosa e decisamente rustica.

 

cavolfiore autunnale balboaAutunnale Balboa

Si coltiva da giugno a metà settembre e si raccoglie dopo circa 85 giorni dal trapianto.
Maturazione medio-precoce ed ottima resistenza alle spaccature.
Eccezionale qualità del fiore, compatto di un bellissimo colore bianco latte molto protetto dal fogliame.
Il suo peso arriva sino a 1,5 kg.
La pianta è vigorosa e rustica.

 

cavolo violetto di siciliaVioletto di Sicilia

Il cavolo violetto di Sicilia è una varietà per raccolte estive-autunnali.
Testa non molto grossa di un bel colore rosso violetto, tipico di questa varietà.
Ritorna verde quando è cotto e non provoca odori durante la cottura.
La sua caratteristica migliore è il sapore, unico come solo le varietà nostrane possono avere.

 

 

cavolfiore novembrino eclipseNovembrino Eclipse

Varietà per raccolte in tardo autunno inizio inverno.
Grana finissima di un colore bianco purissimo che ne fa una delle varietà più apprezzate sul mercato.
Si raccoglie dopo circa 110 giorni dal trapianto.

 

 

 

Per saperne di più: L’orto, coltivarlo in modo sano e naturale, Giunti 2009