La coccidiosi e la colibacillosi dei pappagalli | VIRIDEA
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La coccidiosi e la colibacillosi dei pappagalli

La coccidiosi e la colibacillosi dei pappagalli

Quando vediamo che i nostri pappagalli sono affetti da problemi intestinali, potremmo avere il sospetto che si tratti una infestazione di coccido o piuttosto un’infezione da colibacilli.

Sarà opportuno portare il nostro uccello da compagnia da un medico veterinario competente in animali esotici, ed egli, dopo un’accurata visita clinica ed un esame delle feci potrà sciogliere una diagnosi corretta e suggerire prontamente una terapia.

Tuttavia, pur non avendo la presunzione di sostituirci al nostro veterinario, è bene che il proprietario di un pappagallo sia avvertito circa i sintomi e le cause delle principali problematiche intestinali.

La coccidiosi si manifesta con diarrea sanguinolenta e conseguente repentino deperimento. I coccidi sono dei microscopici parassiti che vivono nello spessore della mucosa della parete intestinale dove creano profonde lesioni ed ulcere emorragiche con danno notevole all’assorbimento delle sostanze nutritive.

La migliore prevenzione consiste nella pulizia quotidiana delle gabbie e degli accessori. La terapia invece vede la somministrazione col pastoncino o con l’acqua di bevanda di sulfamidici ad uso veterinario, anticoccidici.

La colibacillosi si manifesta con un periodo più o meno lungo di inappetenza e sonnolenza, seguiti poi da diarrea giallasta e schiumosa, assai odorosa ed acida per l’ eccessiva fermentazione.

L’agente eziologico, cioè la causa, sono gli Schizomiceti, in particolare Escherichia coli, cioè un batterio dal corpo bastoncellare diffuso nella terra e nell’acqua.

La malattia provoca una tale defedazione e disidratazione che può avere un decorso letale. La prevenzione si basa sull’ igiene generale.

La terapia implica invece la somministrazione a dosi massicce di antibiotici con l’ impiego parallelo di epato-protettori e probiotici.

Solitamente la Streptomicina alla posologia di 2 mg due tre volte al giorno, a seconda della taglia del pappagallo colpito, per almeno una settimana, è efficace a guarire il pappagallo ammalato.

 

Dott. Marco Gentile
Medico Veterinario
Albo 1622 Torino