La cicogna bianca | VIRIDEA
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La cicogna bianca

La cicogna bianca

La cicogna bianca, nome latino Ciconia ciconia, è uno degli uccelli più popolari fino dall’antichità, protagonista di favole, leggende e tradizioni di molti popoli; ma al tempo stesso è uno degli uccelli più studiati e controllati dal punto di vista scientifico.

Le cicogne, che non disdegnano affatto le aree urbanizzate ed i villaggi, in cui possono nidificare, cacciano per la propria sussistenza in zone acquitrinose, nei prati irrigui, nelle risaie allagate. Le loro prede sono essenzialmente: lombrichi, talpe, cavallette, pesciolini, lucertole, rane e rospi, piccoli roditori e persino le vipere. Ad un esame autoptico presso una Facoltà di Medicina Veterinaria furono rinvenute, nello stomaco di una cicogna morta, ben 1320 cavallette!

I maschi hanno un comportamento territoriale caratteristico: piegano il capo sul dorso e sbattono rapidamente il becco per affermare risolutamente il possesso del proprio territorio o per dimostrare aggressività qualora si sentissero minacciati.

Le cicogne amano i climi temperati, e temono le temperature troppo rigide, fattore che limita la loro diffusione nel nostro Continente, dal centro al sud Europa. Temono inoltre il mare aperto e sugli stretti varcano il mare a volo radente.

Durante i voli migratori possono raggiungere le considerevoli altezze di 4000-5000 metri dal suolo, e dai Paesi settentrionali scendono in Italia e in Spagna e in inverno svernano sulle coste mediterranee dell’Africa.

Si riconoscono due popolazioni di cicogne, divise da una linea immaginaria longitudinale che va dall’Olanda all’Austria. Ad ovest di questa linea le cicogne migrano verso i Paesi del Sud passando per lo Stretto di Gibilterra, invece ad est della linea geografica le cicogne raggiungono l’Africa sorvolando il Bosforo ed il Golfo di Suez.

L’Italia si è dimostrata un luogo ideale per la nidificazione delle cicogne e nel Nord Ovest le si possono ammirare in natura nel Parco del Castello di Racconigi e nelle risaie del Parco della Baraggia del Vercellese.

Una seconda specie nota ma rarissima in Italia è la Cicogna nera, Ciconia nigra, un po’ più piccola di quella bianca. Essa occupa lo stesso areale di diffusione della sorella maggiore, è addirittura più abile nel volo e non teme il mare aperto.

 

Dott. Marco Gentile
Medico Veterinario
Albo 1622 Torino