Irrigare bene il Prato. Le regole base | VIRIDEA
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Irrigare bene il Prato. Le regole base

Irrigare bene il Prato. Le regole base

Irrigare bene il prato non è per nulla difficile ma come sempre è necessario seguire alcune regole per ottenere ottimi risultati.
Il prato deve essere irrigato, a seconda della zona, da maggio-giugno fino ad agosto-settembre. L’irrigazione dipende dalla stagione e dal clima (pioggia, vento, temperature alte o basse, insolazione più o meno elevata ecc.) e deve essere omogenea su tutta la superficie erbosa. Se il terreno è sciolto o sabbioso, sarà più permeabile e andrà irrigato più spesso. Un prato appena seminato in primavera richiede maggiori quantità d’acqua perché deve ancora approfondire l’apparato radicale. Il momento migliore per innaffiare sono le prime ore del mattino, perché il manto erboso può asciugarsi in fretta senza rischiare ustioni, dovute all’“effetto lente” del sole sulle gocce d’acqua che restano sui fili d’erba. Quando si bagna, bisogna innaffiare in abbondanza. L’acqua deve poter penetrare per 15-30 cm, in modo da reintegrare la riserva idrica sotterranea. Le radici tendono così ad allungarsi verso il basso, scendendo in profondità e migliorando stabilità e crescita del manto erboso.
Non bisogna esagerare per eccesso: se il prato rimane umido tutto il giorno, l’acqua è troppa. Se il terreno non è ben drenato, comparirà il muschio, che limita la rigenerazione del prato.
I prati composti da Graminacee che comprendono la specie Festuca, sono più resistenti alla siccità, che però non deve prolungarsi troppo a lungo nel tempo.

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