Insetti pungenti e succhianti: riconoscerli per difendersi | VIRIDEA
Un intero mondo dedicato alla natura, al giardino, alla casa e agli animali, che cambia al mutare delle stagioni e si tinge dei colori più diversi.
Insetti pungenti e succhianti: riconoscerli per difendersi

Insetti pungenti e succhianti: riconoscerli per difendersi

C’è un gruppo di insetti, non proprio amici delle piante chiamati pungenti e succhianti che rientrano nella famiglia dei fitofagi, ovvero sono quelli che, a spese di un vegetale, con il loro apparato boccale praticano un piccolo foro sui tessuti, da cui succhiano la linfa e contemporaneamente iniettano microrganismi patogeni causando l’indebolimento sino alla morte della pianta. I vegetali colpiti ci mandano dei chiari messaggi di disagio: zone scolorite, macchie, deformazione di fiori e frutti. Se impariamo a decifrare questi ‘help me’, possiamo intuire le loro esigenze e risolvere i problemi quando sono ancora in una fase iniziale. Dalla primavera e per tutta l’estate controlliamo settimanalmente foglie, fusti, boccioli e terriccio per verificare l’eventuale presenza di questi sgraditi ospiti. Tra i più diffusi troviamo:

AFIDI
Comunemente chiamati ‘pidocchi’, sono verdi o neri e non mangiano direttamente le foglie ma si nutrono succhiando la linfa provocando la caduta delle foglie e la diffusione di malattie alla pianta che li ospita. Raggruppati in colonie, si riconoscono per il corpo ovale lungo non più di 3 mm, zampe corte e antenne. Vivono su foglie, boccioli, germogli e rami, in particolare amano le rose.

ACARI
In realtà non sono insetti ma piccolissimi aracnidi chiamati ragnetto rosso. Si riconosce la loro presenza per i micro puntini lasciati sulle foglie avvizzite e le sottili ragnatele biancastre, segnale del loro passaggio e della conseguente suzione di fluidi vegetali.

COCCINIGLIE
Grandi solo pochi millimetri, compaiono soprattutto a causa del clima caldo e asciutto. Si notano per l’aspetto lanoso e colore biancastro. La loro presenza comporta foglie sbiadite con macchie e  la pianta stenta a crescere.

ALTICHE
Meglio conosciute come ‘pulci di terra’ sono abili nello spostarsi saltando quando vengono disturbate. Sono attive durante le ora più calde della giornata mentre aggrediscono le giovani piante che poi deperiscono.

ALEURODI
Ne esistono di vari tipi, ognuno dei quali apprezza una particolare pianta. In generale gli attacchi di questi insetti, chiamati mosche bianche, sono provocati, prima dalle punture delle femmine e poi dalle gallerie scavate dalle larve nei tessuti della foglia. Sono visibili sotto la pagina fogliare quando ormai l’attacco è già in corso e la pianta colpita perde le foglie.

CIMICI
Quella asiatica, nei toni del marrone si è diffusa velocemente perché non ha al momento un predatore. Si nutre di linfa attraverso un apparato boccale in grado di forare anche la superficie di frutti coriacei e ortaggi. In più, con i primi freddi è molto invadente e, quando entra in casa… si fa sentire!

Come sbarazzarcene? Oltre a giocare d’anticipo con la prevenzione, possiamo introdurre gli insetti antagonisti che si cibano di altri insetti, come le coccinelle golose di afidi o ai rimedi naturali che agiscono rispettando l’ambiente.

Articolo realizzato in collaborazione con Silvia Magnano

Forse ti interessa anche…

Foglie divorate o bucate? Colpa degli insetti masticatori