Il Tamia Striato (Chipmunk) | VIRIDEA
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Il Tamia Striato (Chipmunk)

Il Tamia Striato (Chipmunk)

Il Tamia Striato (Chipmunk) il simpatico e velocissimo scoiattolino domestico è originario della Corea, ma è piuttosto comune in natura anche in Giappone, India e Nord America. Proprio negli USA ispirò a Walt Disney la creazione delle divertenti, dispettose, iper-cinetiche e tenere fi gure di Cip e Ciop!
Il trasporto fino a casa ed i primi giorni
Dobbiamo premettere che questi scoiattolini presentano, tra di loro, caratteri molto diversi a seconda che siano stati allevati a mano e quindi abituati ad essere maneggiati, oppure no, ed in tal caso, difficilmente riusciremo ad addomesticarli, ma potremo ammirarli solo all’interno della loro gabbia perché a cercare di afferrarli rischieremmo un morso. Collocheremo la gabbia in buona luce ma non al sole diretto, soprattutto lontano dai caloriferi e ben riparata dalle correnti d’aria fredda. I tamia possono essere alloggiati anche sul balcone purché, nell’inverno, ben riparati e con la possibilità di farsi un nido caldo e protetto in un’apposita cassetta.
Le principali cure
Se domestico è meglio tenere da solo il nostro scoiattolino. Se non adatti, invece, ad essere presi in mano è allora meglio allevare una coppia di tamia, o 2 femmine ed 1 maschio, in una gabbia di circa 3 metri cubi di volume. Farete molta attenzione che le grate inferiori siano fisse o ben bloccate col fil di ferro (non rosicchiabile!) perché i tamia fuggono molto astutamente. Se già possediamo uno scoiattolo non dobbiamo mai metterne un altro  insieme immediatamente perché potrebbero uccidersi. In questo caso porremo due gabbie dapprima vicine, in seguito nella stessa gabbia ma divisi da una grata, solo in seguito insieme ma sempre che non li vediate aggressivi. I tamia ben affiatati possono anche riprodursi in appartamento: i piccoli nascono, in natura, a metà settembre, l’estro della femmina si ripete ogni 13-15 giorni e la gestazione dura circa un mese. I cuccioletti nascono nudi, si coprono di pelo a 15 giorni ed aprono gli occhi ad un mese. Attenzione però: per questo primo mese non vanno assolutamente disturbati e rimossi dal nido altrimenti la mamma potrebbe abbandonarli o addirittura avere comportamento di cannibalismo. Nella gabbia potrete disporre rami e ruote per il loro e nostro divertimento.
L’alimentazione
Esistono in commercio miscele di semi equilibrate nella composizione ed integrate di vitamine e sali minerali. Come base, se acquistati sciolti a peso, si possono usare semi per uccelli misto a pellettati per roditori. Non dovremo mai somministrare arachidi con la buccia perché potrebbero ferire le tasche guanciali dando esito ad ascessi, con inappetenza e conseguente deperimento. Piccole golosità sono rappresentate dalle uova sode, da uva, arance, mele, ciliegie, banane, frutta disidratata a fette, uva sultanina e prugne. Per permettere il giusto consumo dei denti, ad accrescimento continuo, è bene proporre castagne, noci, nocciole e rametti di albero da frutta. La dieta della femmina in gestazione può arricchirsi di insetti, biscottini e uova.  L’acqua pulita e fresca va lasciata a disposizione nel beverino a goccia.
Norme sanitarie generali
Innanzitutto l’igiene prevede il cambio della lettiera (tutolo di mais) una-due volte alla settimana. I tamia, specie se in compagnia, vanno spesso incontro a ferite; inoltre se saremo maldestri nell’afferrarli potremmo sguainare e strappare la cute della loro coda. Non sono previste vaccinazioni. La vita media è di 5- 8 anni.

Dott. Marco Gentile
Medico Veterinario
Albo 1622 Torino