Il pappagallo cenerino, acrobata tra le mangrovie | VIRIDEA
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Il pappagallo cenerino, acrobata tra le mangrovie

Il pappagallo cenerino, acrobata tra le mangrovie

Il pappagallo cenerino (Psittacus erithacus erithacus) anche noto come pappagallo a coda rossa o pappagallo africano, è un pappagallo dall’aspetto robusto e compatto, dalla livrea grigia, con le penne remiganti nere, la faccia tinta cenere tendente al bianco e la coda con penne rosso acceso.

Il becco spicca per il suo colore nero e per la sua forza e robustezza; le zampe molto forti sono di colore chiaro e permettono al Cenerino di fare vere e proprie scalate ed acrobazie. In natura sarebbe un capace volatore, in casa preferisce arrampicarsi e camminare. Ha una taglia di circa 35 cm.

Non si distinguono maschi e femmina perchè non vi è un dimorfismo cromatico sessuale.

In natura il cenerino abita le foreste di mangrovie e le savane dell’Africa Centrale dalle coste occidentali fino agli stati orientali come il Kenya, e la Tanzania. Si riproduce nidificando nei cavi dei tronchi d’ albero, dove la femmina, al massimo un paio di volte all’anno depone dalle 2 alle 4 uova che coverà per 28-30 giorni. I piccoli pappagallini schiusi rimarranno nel loro nido per almeno 3 mesi, e successivamente staranno accanto ai genitori in un graduale svezzamento di altri 3 mesi, tre mesi e mezzo. In questo periodo solitamente i genitori si preparano alla seconda covata.

In appartamento è alquanto improbabile la riproduzione poiché, nonostante in cattività si riproduca facilmente, sono necessari alla coppia una grande voliera nella quale trovino lo spazio anche per momenti di volo e buoni nidi artificiali che i Cenerini riconoscano ed accettino.

Si tratta di un pappagallo socievole anche allo stato brado, che si riunisce in piccole colonie all’ interno delle quali si appartano le coppie in fase di accoppiamento e deposizione. Con l’uomo, e quindi come animale da affezione, si adatta egregiamente, rivelandosi uno dei pappagalli più predisposti a parlare. Tutto ciò purchè gli si dedichi molto tempo e compagnia, come se fosse un cagnolino, altrimenti rischieremo vederlo intristire perdendo le motivazioni e limitandosi a mangiare in modo bulimico fino ad ingrassare esageratamente con conseguenti danni alla salute.

Appartiene all’ Appendice II della Convenzione di Washington e pertanto richiede documento CITES per essere commercializzato, ma rappresenta uno dei pappagalli di più facile reperimento nei negozi specializzati.

L’alimentazione è assai varia, nonostante i semi, le noci, la frutta secca e fresca rappresentino la base essenziale della nutrizione del Cenerino.

Dott. Marco Gentile
Medico Veterinario
Albo 1622 Torino