Il gatto, un cacciatore latente

Il gatto, un cacciatore latente che non vive e non caccia in branco, come fanno i lupi ed i cani. Per questo viene definito un “cacciatore solitario”. In natura i gatti catturano le loro prede, utilizzando l’agguato per i piccoli roditori e l’approccio furtivo per i volatili. Infatti, le prede principali sono topi, ratti, conigli e talpe. Tra gli uccelli, i preferiti sono passeri e passeracei. Non vengono disdegnati neppure piccoli rettili ed insetti.

I gatti che vivono in casa hanno ancora un forte istinto predatorio, anche se poi non mangiano le loro prede. Può anche capitare che il nostro gatto torni a casa portando le prede morte o ferite. I motivi di questo comportamento potrebbero essere due: da una parte si pensa che lo facciano, proprio come la madre con i cuccioli, per insegnarci le abilità predatorie, dall’altra potrebbero farlo per finire la preda sul proprio territorio, più tranquillamente.

In ogni caso è un comportamento assolutamente normale.  I gatti sono animali carnivori, piuttosto raffinati nella scelta della pappa. Molti hanno marcate preferenze e se cambiamo marca si rifiutano di mangiare. I gatti scelgono il cibo principalmente dall’odore, grazie all’olfatto molto sviluppato. Generalmente si regolano da soli sulle quantità, ma dobbiamo stare sempre molto attenti. I gatti tenuti in casa (che non possono, quindi, fare molta attività fisica), quelli castrati o alimentati a volontà (ad libitum) infatti, possono avere maggiori difficoltà nel regolarsi, andando incontro all’obesità nel 25-40% dei casi. Il peso eccessivo del gatto andrebbe sempre evitato, razionando il cibo e scegliendo quello più idoneo. Chiedete al vostro Medico Veterinario di fiducia quale alimentazione è la più idonea per il vostro gatto di casa me lasciate che resti un cacciatore latente affinché resti un gatto nella pienezza dei suoi istinti.