Il Ciclamino Indiaka® | VIRIDEA
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Il Ciclamino Indiaka®

Il Ciclamino Indiaka®

Il Ciclamino Indiaka® è stato creato dall’ibridatore Guy Morel e dal suo team di ricercatori. Ci sono voluti 15 anni di lavoro per ottenere un risultato straordinario: i petali di queste varietà, dai colori vivi con sfumature eccezionali, hanno subito fatto pensare a delle piume, come quelle utilizzate per il gioco chiamato Indiaca, da qui il nome attribuito dai Morel. I ciclamini, nelle varie specie e varietà, appartengono alle Primulacee e sono quindi “cugini” delle primule e di specie alpine come Androsace e Soldanella.
NOME SCIENTIFICO
Da Cyclamen persicum e da incroci e ibridazioni con altre specie sono nate le centinaia di varietà attualmente presenti sul mercato.
ORIGINE
Il ciclamino è nativo del bacino del Mediterraneo e fa parte della flora selvatica italiana, fu studiato anche
dal celebre scienziato romano Plinio il Vecchio. In Italia esistono diverse specie, tra cui Cyclamen europaeum, che fiorisce in estate, e Cyclamen neapolitanum, il ciclamino napoletano, che sboccia in autunno.
ETIMOLOGIA
Il nome deriva dal greco e significa “cerchio”, tondo, forse in riferimento alla forma tondeggiante dei tuberi.
CURIOSITÀ
Il ciclamino viene considerato come un simbolo della fertilità, ed è quindi un bell’augurio in vista o nel desiderio dell’arrivo di un bimbo.
AMBIENTE E TEMPERATURA
I ciclamini a fiore grande richiedono ambienti interni a temperatura fresca, sotto i 18 °C, o ambienti esterni non freddi e non esposti al sole intenso.
Temono il caldo e non vanno collocati nei pressi di fonti di calore. I ciclamini a fiore piccolo sono consigliati per esterni, resistono bene al gelo e spesso riescono a sopravvivere da un anno all’altro se in estate non risentono di aridità.
RINVASO E TERRICCIO
Dopo l’acquisto non è necessario rinvasare, a meno che non si desideri creare composizioni miste con altri ciclamini o altre piante autunnali. Sul fondo del contenitore occorre uno strato di biglie d’argilla espansa per favorire il drenaggio ed evitare ristagni idrici a livello radicale. Utilizzare un terriccio di alta qualità del tipo per piante fiorite o universale.
PULIZIA E POTATURA
La pulizia si limita all’asportazione delle foglie secche e degli steli appassiti per favorire l’emissione di nuovi giovani steli.
INNAFFIATURE E UMIDITÀ
Per ottenere il meglio occorre essere regolari con le irrigazioni, per conservare il substrato sempre leggermente umido ma non fradicio. Svuotare il sottovaso dopo mezz’ora dall’irrigazione se c’è ancora acqua stagnante. Può essere utile appoggiare il vaso su un sottovaso con un letto di biglie d’argilla immerse in un velo d’acqua, per conservare umidità ambientale.
QUANDO E QUANTO CONCIMARE
I ciclamini hanno moderate esigenze in fatto di nutrimento. La concimazione va fatta ogni 12-15 giorni nel periodo compreso fra aprile e ottobre e mensilmente in inverno. Prima di concimare è bene inumidire il terriccio, se al tatto risulta asciutto.