Gloxinia o Glossinia | VIRIDEA
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Gloxinia o Glossinia

Gloxinia o Glossinia

La Gloxinia o Glossinia, appartiene alla famiglia delle Gesneriaceae, è originaria del Brasile ed è una pianta tuberosa con fusti corti, che portano grandi foglie pelose, di forma ovale, molto fragili. I fiori sono grandi, a forma di campana ed esistono nel colore rosso, più diffuso, bianco e screziati in rosso o blu su bianco. Si può trovare anche in inverno, ma ciò rappresenta una primizia, mentre il momento naturale di fioritura è l’estate.

IRRIGAZIONE: la Glossinia è molto esigente di acqua, durante il periodo vegetativo.  In estate poi, è bene bagnarle tutti i giorni ma assicurandosi che il drenaggio del vaso sia molto buono. I ristagni di acqua infatti, minano seriamente la salute della pianta. È molto importante non usare mai acqua fredda e a non bagnare i fiori, perché tendono a macchiarsi, rendendo meno bello l’effetto della meravigliosa fioritura.  In autunno invece, quando le foghe appassiscono, si riducono le innaffiature, fino a sospenderle del tutto, per favorire la conservazione tubero.
SUBSTRATO: predilige terreni molto leggeri. A questo proposito si suggerisce l’utilizzo di terricci specifici per piante fiorite, uniti a sabbia.
ESPOSIZIONE: tenere lontano dal sole e dai suoi raggi diretti, ma collocarla in un luogo comunque luminoso.
TEMPERATURA: ama il caldo umido. È una tipica pianta estiva e non sopporta le basse temperature. Quella ottimale deve oscilla tra i 18 e i 28°
CONSERVAZIONE DEL TUBERO: la Glossinia vegeta in estate, mentre in autunno va in riposo. La pianta però, si conserva attraverso il tubero che ad ottobre, dopo la caduta delle foglie, deve essere riposto in un luogo asciutto e non freddo (mln 10° C), per poi essere tirato fuori verso marzo-aprile.
CONCIMAZIONE: le piante in commercio sono già dotate di buona concimazione di fondo. Se però si vuole conservare Il tubero anche per gli anni successivi. occorre praticare concimazioni mensili, con concimi liquidi molto diluiti.
RINVASO: non sempre è necessario il cambio del vaso, ma piuttosto della terra, arricchita con concimi a lento effetto ad ogni ripresa vegetativa (febbraio – marzo).
FIORITURA: si tratta di pianta a “giorno lungo”, ovvero necessita di una durata del periodo luminoso giornaliero di circa 14 ore per poter andare a fiore. Tale induzione può essere data anche artificialmente con lampade, ottenendo la fioritura in ogni periodo dell’anno.