Glicine | VIRIDEA
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Glicine

Glicine

Il glicine (o Wisteria) è una pianta arbustiva rampicante che fa parte della famglia delle Fabacee. Ha origini asiatiche (Cina, Corea, Giappone), ma esiste anche un glicine di origine americana, Wisteria frutescens, con bei fiori lilla. I fiori del glicine sono commestibili: hanno un sapore dolce e fresco. Si possono cucinare fritti in pastella, come i fiori di zucca: ideali per un sorprendente e invitante snack e per accompagnare l’aperitivo.

FACILITA’ DI COLTIVAZIONE ♣♣♣♣♣
Pianta facilissima e molto longeva che in condizioni adatte vive per decenni e non conosce avversità o malattie. Dopo l’acquisto il glicine va rinvasato in un contenitore profondo o in giardino. Una vasca in legno profonda 40-50 cm o più è l’ideale per ottenere una ricca fioritura e uno sviluppo vigoroso.
Utilizzate un terriccio universale di alta qualità o un terriccio per trapianti o per fioriere. Collocate sul fondo del contenitore una manciata di concime organico (stallatico in pellet) coperto da un po’ di terriccio per non essere a contatto diretto con le radici.

TEMPO NECESSARIO PER LA CURA ♣♣
Richiede potatura in primavera e a fine stagione; durante la crescita, i rami vanno guidati nelle direzioni desiderate. La potatura è indispensabile per favorire
la fioritura e contenere la vigorosa crescita. Verso fine estate i ramoscelli secondari che si sono formati in primavera si accorciano a circa 30 cm dal ramo principale; a gennaio-febbraio è bene intervenire nuovamente, accorciando i getti con un taglio sopra un gruppo di gemme. Le piante giovani e quelle in vaso richiedono irrigazioni regolari e abbondanti in estate, ogni 3-5 giorni o quando il terriccio risulta asciutto. Le piante adulte in piena terra non richiedono irrigazioni.
E’ consigliabile coprire il terriccio nel vaso o in giardino, intorno al fusto, con uno strato di corteccia sminuzzata che aiuta a conservare l’umidità riducendo la necessità di innaffiature.
Il glicine consuma molta energia; le piante giovani e gli esemplari in vaso richiedono concimazioni regolari nel periodo compreso tra aprile e settembre; a fine inverno è utile una concimazione con prodotto organico (stallatico).
Il concime, in dosi moderate, va somministrato ogni 15-20 giorni.

VALORE ESTETICO ♣♣♣♣
Fioritura incantevole e profumata, bel fogliame. In inverno sono belli anche i rami nudi. I colori dei grappoli di fiori, normalmente lilla o violetti, possono essere anche bianchi o rosa.
Nel tempo, la pianta assume dimensioni imponenti e in giardino arriva a formare rami lunghi molti metri, allungandosi verso l’alto o correndo su ringhiere e supporti di ogni tipo. In vaso, anche se ampio e profondo, lo sviluppo è più moderato.

Ambiente:
Il glicine vive per decenni in vaso e anche per un secolo o più, in giardino. Il suo sviluppo è veloce, resiste al caldo bollente e al gelo intenso. Ha bisogno di molto sole altrimenti produce fogliame in quantità eccessiva e pochi fiori.
Tollera le temperature estreme, dal caldo afoso al gelo intenso.
Non teme il vento né l’aria carica di salmastro. Sopporta bene il peso delle nevicate abbondanti grazie ai rami robusti e flessibili.

Abbinamenti:
Nel terriccio intorno al fusto si possono collocare piccole piante stagionali; non piantare altri arbusti nello stesso vaso. Il glicine ha bisogno di arrampicarsi su supporti solidi: grigliati in metallo o legno robusto, gazebi e pergole, ringhiere…
Nel tempo i rami si attorcigliano con una forza tale da piegare il ferro.

Il valore aggiunto:
La pianta del glicine ha una grande resistenza alle avversità e cresce benissimo anche nel cuore delle città e nei pressi di arterie a traffico intenso. Il suo bel fogliame è di aiuto per filtrare l’aria inquinata.

Problemi e rimedi:

  • Molte foglie, pochi fiori: carenza di sole, terreno che rimane troppo bagnato.
  • Insetti neri sui germogli: afidi (pidocchi delle piante). Trattare con un insetticida idoneo. Con l’arrivo del caldo questi insetti spariscono.
  • Crescita debole in vaso: contenitore troppo piccolo rispetto al volume delle radici. Trapiantare in autunno o fine inverno in un contenitore molto più grande.

Curiosità: 

  • Il nome botanico è un omaggio a Caspar Wistar, scienziato americano che fu tra i pionieri della paleontologia, studiando i primi reperti di dinosauri riconosciuti.
  • La fioritura primaverile del glicine del Flower Park Ashikaga, in Giappone, è un evento che attira migliaia di visitatori: piantato nel 1870, oggi è largo quasi 2000 mq su una enorme pergola. Intorno a questo gigantesco esemplare ci sono numerosi altri glicini di dimensioni ugualmente spettacolari, a fiore bianco o rosa.
  • Esprime riconoscenza e rispetto; in Oriente è considerato un prezioso talismano per la salute.

Consulta le schede sui Rampicanti verdi e fioriti e intitolata I rampicanti: impiego e cure