Il gatto norvegese delle foreste

La leggenda narra che il gatto norvegese delle foreste, magnifico e grande felino, sia stato addomesticato dai vichinghi, popolo di navigatori, che lo usarono per debellare i ratti presenti sulle loro imbarcazioni. Il “Norsk Skokatt” come viene chiamato in norvegese, deriverebbe davvero da una delle razze feline selvatiche ed autoctone più antiche, tuttavia bisogna arrivare agli anni ’30 del Novecento perché questo gatto sia selezionato con criteri scientifici.

Purtroppo un duro e brusco arresto all’allevamento lo si ebbe durante la seconda guerra mondiale, quasi rischiando la scomparsa della razza. Si deve ad un gruppo di estimatori norvegesi la ripresa della selezione e la standardizzazione dei caratteri somatici del gatto Norvegese delle Foreste, ripartendo da rari esemplari sopravvissuti di gatto selvatico. La razza fu quindi ufficialmente riconosciuta nel 1977 dalla F.I.Fe. ed in Italia comparve a partire dalle esposizioni internazionali del 1988.

Un gatto antico quindi, ma di storia recente! Il carattere del Norvegese è assai facile: discreto ed affettuoso ama condividere il suo tempo in giochi interminabili con l’uomo, al quale si affeziona e che segue costantemente come un cagnolino.

Per quanto riguarda la morfologia, il norvegese delle foreste è un gatto di taglia importante, grande e di grossa ossatura. La sua testa è di forma triangolare, ed il profilo è diritto senza uno stop fronte-nasale accentuato. Le orecchie grandi portano sulla loro cima un ricco ciuffo di pelo facendoli assomigliare alle linci. Le zampe presentano dita palmate che rendono questi gatti ottimi nuotatori, ed inoltre il pelo si inzuppa poco di acqua perché stranamente idrorepellente. Quando cammina, il gatto Norvegese procede col treno posteriore sollevato in una tipica andatura perché gli arti posteriori sono più lunghi di quelli anteriori.

Tutte le colorazioni di mantello sono ammesse purché non presentino le estremità del corpo più scure.

Insomma un gatto facile e piacevole dalle dimensioni…un po’ impegnative!

Dott. Marco Gentile, Medico Veterinario,  Albo 1622 Torino

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