Erbe dal mondo: sapori esotici | VIRIDEA
Un intero mondo dedicato alla natura, al giardino, alla casa e agli animali, che cambia al mutare delle stagioni e si tinge dei colori più diversi.
Erbe dal mondo: sapori esotici

Erbe dal mondo: sapori esotici

Erbe dal mondo: sapori esotici come Liquirizia, zafferano, citronella, senape, zenzero e altri sapori dal mondo… Curiosità da coltivare anche in vaso, senza difficoltà.
La passione per la cucina è oggi trasversale: gli chef superstar affascinano adulti e anche giovani e bambini, con un boom di iscrizioni ai corsi per diventare cuochi… nella speranza di essere anche stellati. L’interesse e la curiosità per piatti etnici e innovativi che ogni giorno vediamo anche in TV ha contribuito a favorire la produzione e commercializzazione anche nei supermercati di ortaggi, frutti ed erbe insolite, che fino a qualche anno fa erano introvabili.
Aromi e sapori da paesi lontani
Oggi anche sul balcone possiamo coltivare piante aromatiche e officinali che arrivano da Paesi lontani e che hanno virtù speciali. Tra le più note e apprezzate c’è Zingiber officinale, la pianta dello zenzero, di origine asiatica tropicale. Il rizoma si utilizza in molti modi in cucina e per il benessere; oggi è reperibile anche in piantina da trapiantare in vaso, al sole. In autunno i rizomi saranno pronti per essere raccolti. Sempre dalle zone calde dell’Asia arriva la citronella o lemon grass, Cymbopogon nardus e la specie affine, Cymbopogon citratus. La sua fragranza ricorda il limone. La conosciamo soprattutto per il suo potere repellente naturale nei confronti delle zanzare, ma è ottima anche in cucina: e viene impiegata nella cucina orientale per insaporire piatti di ogni tipo e soprattutto il pesce. La pianta forma un cespo fitto di foglie lunghe, strette e flessuose, molto decorative anche in vaso. Ama il sole e ha poche esigenze, è una pianta facile e generosa. Viene invece dall’America un’altra pianta aromatica e officinale oggi diventata nota a tutti: la stevia, Stevia rebaudiana, le cui foglie hanno un elevato potere dolcificante, a zero calorie. Masticare foglie fresche di stevia è un’ottima alternativa agli snack dolci: l’aroma calma il senso di fame e rilascia in bocca un sapore fresco.
Fragranze del nostro Paese
Tra le erbe insolite da coltivare in vaso ce ne sono anche alcune italianissime, ma finora difficili da trovare anche se si tratta di specie che vivono spontaneamente nella natura italiana. Per esempio la liquirizia, Glycyrrhiza glabra, la cui radice viene utilizzata in erboristeria e per la preparazione delle caramelline aromatiche. La pianta è graziosa e forma un’infiorescenza bianca o rosa.  Italiano anche il re del risotto, lo zafferano: questa polvere preziosissima (arriva a costare dai 15 ai 30 euro al grammo) è ottenuta dagli stimmi di un tipo di croco che fiorisce in autunno. Per ottenere un kg di zafferano, sufficiente sono necessari ben 200.000 fiori e 500 ore di lavoro, informazione fornita dal Consorzio di Tutela dello Zafferano dell’Aquila, l’area di produzione che regala lo zafferano considerato il migliore al mondo. Come tutti i crochi, forma le foglie e il fiore da un bulbo simile a una piccola cipolla, da piantare in vaso a fine inverno; oggi è reperibile già in piantina.
Curiosità saporite e profumate
In balcone possiamo coltivare altre erbe curiose e insolite: l’assenzio, ideale anche per preparare un liquore digestivo; l’acetosa, erbetta dei campi dal sapore gradevolmente acidulo; il crescione, che i Romani ritenevano afrodisiaco; il profumatissimo elicriso, il cui aroma ricorda quello del curry… Un mondo da scoprire per cambiare faccia al balcone: queste piante sono così belle, profumate e utili che forse ruberanno il posto ai soliti gerani e petunie, e arriveranno in cucina per insaporire piatti da MasterChef.
IL CONSIGLIO
Al momento dell’acquisto
, informatevi se la pianta aromatica che avete scelto richiede sole (quasi tutte) oppure ombra parziale (menta, melissa, basilico e prezzemolo gradiscono posizioni meno bollenti).
Trapiantate subito dal vasetto vivaistico a un contenitore profondo almeno 30-40 cm: in questo modo le piante saranno meno esposte alla rapida disidratazione, in estate.
Innaffiate con regolarità ma assicuratevi che l’acqua venga assorbita del tutto in tempi brevi: non deve restare acqua nel sottovaso dopo mezz’ora dall’irrigazione.
Le piante aromatiche e officinali, utilizzate in cucina e per le cure naturali, meritano la coltivazione biologica: terriccio e concime bio. In caso di parassiti o malattie, consultate il personale del vostro punto vendita per farvi consigliare un antiparassitario biologico di origine naturale.