Crassula | VIRIDEA
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Crassula

Crassula

La crassula è una facilissima pianta succulenta che riproduce, nel tempo, veri e propri alberi in miniatura. Sono però molto fragili e vanno collocate laddove non vengono urtate, altrimenti si staccano le foglie o interi rami.
Originarie del Sud Africa, fra le oltre 300 specie Crassula ovata è quella più nota. È un piccolo albero succulento, alto fino a 1,2 m, con fusto grigio-marrone, robusto, cilindrico, ramificato in alto in una chioma tondeggiante. Le foglie sono ovali, piccole, piatte, carnose, color verde intenso. In autunno produce piccoli grappoli di fiorellini bianchi, numerosissimi.
Ci sono poi C. arborescens, dal robusto fusto scuro, legnoso, molto ramificato, con foglie grandi, spatolate, ondulate, verde glauco con bordo rosso e infiorescenze apicali chiare; e C. portulacea monstruosa “Hobbit”, molto di moda, varietà non presente in natura, caratterizzata da foglie color verde brillante con margini rossi, a forma di cucchiaio o di “orecchio di Shrek”.

Utilizzi
Gli esemplari già adulti e ben sviluppati possono vivere in giardino, in piena terra, nelle zone più miti, dove costituiscono una sorta di “boschetto” al cui piede coltivare altre succulente. Ma anche gli esemplari grandi che vivono in vaso fungono da punto focale in terrazzo o in casa.

Ambiente
Si coltiva in piena terra solo nelle aree costiere più miti del Sud Italia e lungo la costa tirrenica, sempre in posizione riparata e completamente soleggiata per tutto l’anno. Si coltiva in vaso in tutte le altre zone italiane, spostandolo in esterni da maggio a settembre, e negli altri mesi tenendolo in serra, veranda, pianerottolo o anche in casa: infatti ama il tepore, soffre già a 10 °C.

Terreno
In giardino è bene che il substrato sia sciolto, sabbioso e molto ben drenato; se così non fosse, aggiungete una pala di ghiaia grossolana sul fondo della buca d’impianto. Come contenitore, serve un vaso di terracotta di un terzo più piccolo rispetto alle dimensioni della chioma, ponendo eventualmente sassi sul terriccio per evitare che si rovesci. Il rinvaso si effettua ogni 3-4 anni in primavera. Il substrato deve essere ben drenato, composto da una parte di terra per piante da fiore, una di sabbia grossolana e una di lapillo a grana fine, oppure terriccio per piante grasse mescolato con un poco di sabbia.

Acqua
Si annaffia con moderazione, da marzo a settembre, solo quando il terriccio è ben asciutto. Deve rimanere all’asciutto nei restanti mesi.

Concime
Va concimata con un prodotto per piante grasse una volta al mese da maggio a novembre nell’acqua d’irrigazione.

Note
Le crassule fioriscono in autunno-inverno nei nostri climi: sono originarie dell’emisfero australe, e mantengono quindi anche da noi l’abitudine di fiorire nel periodo in cui, nella loro terra d’origine, il clima è quello che per noi è primavera-estate.

Abbinamenti
Alla base degli esemplari già adulti, sia in piena terra sia in vaso, è possibile inserire altre Crassulacee, oppure aloe o agavi, purché di piccole dimensioni e a crescita lenta.

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