Come e perché scegliere le rose a fiori grandi | VIRIDEA
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Come e perché scegliere le rose a fiori grandi

Come e perché scegliere le rose a fiori grandi

Le Rose, fanno parte della famiglia delle Rosacee, che è una famiglia che comprende numerosissime piante, anche da frutto, incluse nelle sottofamiglie. A titolo di esempio, melo, pesco e cotoneaster sono Rosacee.
PERCHE’ SCEGLIERLE
Perchè nessun fiore può vantare maggiore bellezza e fascino. Le rose a fiore grande sono perfette anche da recidere. Scegliendo una varietà adatta al luogo al quale è destinata, e con poche attenzioni, la fioritura è instancabile e a volte arriva al tardo autunno. La varietà è grande in fatto di colore e di variegature dei petali; possono avere forma classica, come gli ibridi di Tea, oppure corolle piene, a volte bicolori o con petali striati e variegati o con il “cuore” di un colore diverso. Negli ultimi anni sono apparse sul mercato numerose varietà con fiori striati e variegati, molto suggestivi. Per conservarne la bellezza è indispensabile una posizione soleggiata, che accentua i colori dei petali. Infine  coltivare le rose è facile: basta abituarsi a pochi, semplici gesti di manutenzione periodica, necessaria per conservare il vigore e la capacità di produrre molti fiori restando in salute.
NOME SCIENTIFICO
Il genere Rosa comprende circa 150 specie, 30 delle quali sono spontanee in Italia, ma le rose a fiore grande sono tutte di origine ibrida, frutto di incroci complessi che vengono tenuti segreti dai loro creatori.
ORIGINE
Le rose sono originarie di Asia ed Europa. Alcune specie crescono sull’Himalaya fino ad altitudini considerevoli. Rosa glauca è frequente sulle nostre Alpi.
ETIMOLOGIA
“Rosa”è un termine antichissimo di origine greca e successivamente latina, probabilmente con lontane origini mediorientali.
CURIOSITÀ
Le rose a fiore grande con petali profumati, se coltivate con metodi bio, sono ottime anche in cucina, da utilizzare per insaporire piatti come il risotto e per preparare marmellate.
AMBIENTE E TEMPERATURA
In genere le rose richiedono molte ore di sole; nei periodi molto caldi ed afosi la fioritura rallenta e le piante entrano in parziale riposo. Non temono il gelo e la neve, tollerano temperature minime molto basse. La maggior parte delle rose preferisce ambienti arieggiati ma non ventosi; l’afa e la mancanza di circolazione d’aria favoriscono malattie e parassiti.
RINVASO E TERRICCIO
Dopo l’acquisto la pianta va rinvasata al più presto in piena terra o in un contenitore molto profondo. Sul fondo del contenitore occorre uno strato di biglie d’argilla espansa per favorire il drenaggio ed evitare ristagni idrici a livello radicale. Utilizzare un terriccio di alta qualità del tipo per rose oppure per trapianti o universale.
PULIZIA E POTATURA
La potatura va fatta ogni anno a fine inverno tagliando sempre (con taglio obliquo verso l’esterno) poco sopra una gemma. Ogni varietà può avere specifiche esigenze di taglio; alcune vogliono potature severe (corte), altre sono meno esigenti. I fiori appassiti vanno recisi per favorire l’apertura di nuovi boccioli.
INNAFFIATURE E UMIDITÀ
Per ottenere il meglio occorre essere regolari con le irrigazioni, per conservare il substrato sempre leggermente umido ma non fradicio. Se le rose sono in vaso, svuotare il sottovaso dopo mezz’ora dall’irrigazione se c’è ancora acqua stagnante. Non bisogna mai bagnare il fogliame: l’umidità favorisce la diffusione di malattie fungine.
QUANDO E QUANTO CONCIMARE
Le rose hanno esigenze in fatto di nutrimento: la concimazione va fatta ogni 10-12 giorni con prodotti liquidi nel periodo compreso fra aprile e ottobre e mensilmente in inverno, oppure ogni 20-30 giorni con prodotti granulari. A fine inverno il terreno va arricchito con stallatico o concime a lenta cessione.

 

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