Brachydanio rerio o danio zebrato

Il Brachydanio rerio o danio zebrato è un pesce d’acqua dolce piuttosto pacifico e che ama la compagnia. Ideale per i neofiti ma molto divertente anche per i più esperti.

Nome scientifico: Brachydanio rerio
Famiglia: Ciprinidi
Provenienza: India e Bangladesh – Pesce d’acqua dolce
Lunghezza: 4-6 cm
In acquari con acqua neutra, mediamente tenera, ricchi di vegetazione ma con spazio libero per il nuoto, occupa la parte medio-alta della vasca.
Alimentazione: onnivoro, mangia di tutto con avidità, sia esso cibo, sia secco che vivo. Generalmente preferisce mangime in scaglie o granulare e surgelato.
Convivenza: è un pesce pacifico, che ama la compagnia e forma coppie stabili. Adatto ad acquari di gruppo.
Gli acquari di acqua dolce ricreano le condizioni di habitat “freddi o temperati” oppure “tropicali”. Vastissima è la disponibilità di pesci tropicali e si potrà dedicare loro un acquario di comunità, con specie che popolano i diversi livelli della vasca. Nello scegliere le piante e i pesci, ci si assicuri che abbiano esigenze simili per acqua, temperatura, illuminazione e cibo; inoltre, dovranno avere comportamenti che assicurano una convivenza pacifica.
Valutate bene il numero di individui per ciascuna specie, a seconda che abbiano o meno abitudini gregarie.
Si potrà anche dedicare l’acquario a una sola specie o a una sola famiglia, oppure farlo tipo “biotopo”, che cioè riproduca le caratteristiche di un ambiente naturale tipico.
Simpatico, facile e divertente è anche l’acquario dedicato ai pesci rossi (varietà di Carassius auratus) di cui nel tempo sono state selezionate forme sorprendenti. E’ abituato a vivere sia in acque stagnante che nei ruscelli. Predilige un tipo di acquario con vegetazione robusta ed ampi spazi per nuotare.
Non tollera temperature troppo alte: durante l’allevamento l’acquario va tenuto sui 21-22° C.
In cattività vive in media 3 anni circa, ma alcuni esemplari raggiungono anche i cinque.
Curiosità: il 69% dei geni di brachydanio rerio ha un ortologo (geni che derivano da un unico gene ancestrale) nel genoma umano, per questo motivo secondo studi scientifici in corso, questo piccolo teleosteo potrebbe essere utile per capire le basi di numerose patologie umane.