L’axolotl, un animale preistorico

L’Axolotl è un anfibio appartenente alla sottoclasse degli Urodelomorfi, ordine Urodeli, famiglia Ambistomatidi, genere e specie Ambystoma mexicanum.

L’anfibio che meglio forse conosciamo è la rana, ma essa appartiene all’ordine degli Anuri e questo comporta differenze biologiche e morfologiche tutt’altro che trascurabili tra esse e gli axolotl. Infatti durante la metamorfosi da girino acquatico a rana, capace di vivere sia in acqua che su terreno, si ha la comparsa di dentelli nella cavità buccale, la comparsa e la crescita progressiva degli arti posteriori seguita dalla comparsa di quelli anteriori e dalla regressione delle branchie. Proprio in relazione alla scomparsa delle branchie entra in funzione nella rana adulta la respirazione polmonare che le consente di vivere fuori dall’acqua. Sempre durante la metamorfosi da larva ad adulto nelle rane scompare la coda.

Le forti differenze che si osservano invece nella metamorfosi dell’axolotl sono la comparsa degli arti anteriori che precede quella dei posteriori e la mancata caduta della coda che permane anche negli adulti. Negli axolotl capita un processo biologico particolare e caratteristico assai poco rappresentato in natura, si tratta della così detta: NEOTENIA. Tale fenomeno consiste nella permanenza allo stato morfologico larvale, associata tuttavia all’accrescimento corporeo dell’ adulto ed alla sua maturazione sessuale.

Inoltre negli axolotl permangono per tutta la vita le branchie e questo comporta che gli adulti dovranno necessariamente continuare a vivere in acqua per potere respirare.

L’axolotl è originario del Messico dove abita grotte ed anfratti poco illuminati ed in cui siano presenti raccolte di acqua.

L’axolotl che noi potremo acquistare nei negozi specialistici sarà già nella forma adulta neotenica, pertanto dovrà vivere in acqua e sarà opportuno alloggiarlo in una vaschetta acquario con fondo in ghiaietto e presenza di qualche pianta acquatica. Potremo dotare la vasca di un filtro e di un termostato ma la temperatura dovrà essere modesta, tra i 18 ed i 20°C anche con oscillazioni notturne ad un minimo di 10°C. Gli axolotl si cibano in natura di piccoli lombrichi e vermi, lumachine senza guscio, larve di zanzara, insetti ed occasionalmente pesciolini di piccola taglia.

In acquario potremo nutrirlo con cibo apposito, larve liofilizzate di zanzara e a volte, senza eccedere, con pezzettini di carne bianca cruda e magra.

La riproduzione degli axolotl, non semplice in cattività, viene indotta da un periodo di 8- 12 settimane alla temperatura di 5°C. La femmina depone allora fino a 500 uova che andranno prelevate e alloggiate in un altro contenitore con massimo 10 cm. di acqua e temperatura di 18- 20°C. La schiusa delle larve avverrà dopo circa due settimane ed esse andranno alimentate con gamberetti surgelati o freschi e vermetti o larvette di modeste dimensioni.

 

Dott. Marco Gentile
Medico Veterinario
Albo 1622 Torino